Informativa Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

Gli incendi dell’Indonesia ed il mercato dell’olio di palma

NEWS/NATURA/SALVAGUARDIA FORESTE

E’ opinione degli esperti che gli incendi che hanno coinvolto l’Indonesia siano legati al mercato dell’olio di palma.

L’olio di palma viene utilizzato in prodotti di uso comune: alimenti, cosmetici, detergenti,.. A questo si aggiunge la scelta dell’unione europea di incentivare l’uso di biocarburanti: ora costituiscono circa il 5,7% delle miscele di benzina e gasolio ma dovranno arrivare al 10% entro il 2020.

 

Il consumo dell’olio di palma sta  aumentando esponenzialmente. I palmeti vengono piantati al posto delle foreste pluviali di mezzo Sud-est asiatico. Le piantagioni di palma stanno degradando la zona delle torbiere indonesiane, uno straordinario magazzino naturale di CO2. Col rischio che miliardi di tonnellate custodite nel sottosuolo si riversino nell’aria. Già oggi quasi la metà dei 22 milioni di ettari di torbiere indonesiane è stata eliminata e prosciugata: è la terza causa di emissioni di gas serra del pianeta, dopo gli Usa e la  Cina.

Le stime dicono che la domanda raddoppierà entro 20 anni, e triplicherà entro il 2050. Intanto nuove piantagioni sorgono dall’Africa all’America Latina. In tutto questo l’Italia gioca un ruolo di primo piano. Con oltre 40mila tonnellate il nostro Paese si è confermato nel 2007 terzo importatore europeo di olio di palma, soprattutto da Papua Nuova Guinea e Indonesia, un po’ meno dalla Malesia (dati Istat). L’85% è finito all’industria alimentare.

Ma è nel campo energetico che le cose si muovono di più. Oggi in Italia esistono poche centrali elettriche che bruciano olio di palma, ma le previsioni sulla crisi petrolifera e l’aumento dei consumi hanno spinto in molti a investire sugli impianti di questo tipo. In progetto ci sono non meno di 25 centrali in tutta Italia, e alcune sono già in corso di realizzazione.  Il tutto si aggiunge alla produzione di biocarburante.

 


 

Se sei interessato a questo argomento, leggi anche:

Le foreste indonesiane.

La produzione di energia a biomassa da legno non sarebbe poi così green

Le foreste della Costa d’Avorio

Joomla templates by a4joomla