Il sentimento degli europei nei riguardi del cambiamento climatico. Dati aggiornati a aprile 2019.

Il cambiamento climatico è una delle sfide più serie per il nostro mondo di oggi. I suoi effetti si fanno sentire in tutti i continenti e si prevede che diventeranno più intensi nei prossimi decenni. Questi cambiamenti hanno il potere di trasformare il nostro mondo, influendo sul nostro ambiente, salute, cibo e risorse idriche e rappresentano una minaccia per la sicurezza e la stabilità globali.

La consapevolezza dei cambiamenti climatici e la necessità di agire è sempre più diffusa. Una delle più grandi manifestazioni di questo negli ultimi tempi è il movimento giovanile per il clima (FRIDAYS FOR FUTURE) che ha ottenuto un forte sostegno nei paesi di tutto il mondo.

L'UE si è impegnata a essere leader nell'azione globale per il clima ed è sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi previsti dal pacchetto 2020 per il clima e l'energia e ha messo in atto il quadro legislativo per raggiungere i suoi obiettivi per il 2030.

 

Per basarsi su questo successo e pianificare il futuro, nel novembre 2018 la Commissione europea ha presentato la sua visione strategica a lungo termine per un'economia prospera, moderna, competitiva e neutrale dal punto di vista climatico entro il 2050. La visione copre quasi tutte le politiche dell'UE ed è in linea con l'obiettivo dell'accordo di Parigi di mantenere l'aumento delle temperature globali ben al di sotto dei 2°C e proseguire gli sforzi per mantenerlo a 1,5°C. La visione affronta non solo le transizioni economiche e industriali che dovranno verificarsi, ma si concentra anche sul raggiungimento di questi cambiamenti in modo socialmente giusto.

 

Gli europei cosa pensano a riguardo? Alla domanda “Quale delle seguenti consideri sia il singolo problema più grave per il mondo nel suo insieme?” Gli europei ritengono che

il cambiamento climatico è considerato non solo come un problema molto grave, ma come il singolo problema più grave che il mondo deve affrontare oggi

 

 

 

 

Complessivamente il 93% degli intervistati ritiene che il cambiamento climatico sia un problema serio. Il 60% degli intervistati pensa che il cambiamento climatico sia uno dei problemi più gravi che il mondo deve affrontare.

Il cambiamento climatico è diventato il secondo problema più grave dopo la povertà, la fame e la mancanza di acqua potabile.

La Svezia (50%) è l'unico paese in cui almeno la metà degli abitanti pensa che i cambiamenti climatici siano oggi il problema più grave al mondo, seguiti dal 47% degli intervistati in Danimarca e dal 33% a Malta e Finlandia. Al contrario, solo il 10-12% degli abitanti della Bulgaria, Lettonia, Grecia, Croazia e Romania pensano che il cambiamento climatico sia il problema più grave.  

 

Una Europa con diverse sensibilità.

 

Solo il 19% degli italiani pensa che il cambiamento climatico sia il problema più grave. Per il 30% italiani il problema più grave a livello mondiale è la situazione economica.

 

Ai cittadini europei è stato chiesto  chi, all'interno dell'UE, ritenessero responsabili della lotta ai cambiamenti climatici.

 

La maggioranza pensa che la responsabilità per affrontare il cambiamento climatico spetti ai governi nazionali, alle imprese e all'industria anche se molti intervistati affermano di aver intrapreso azioni personali per combattere i cambiamenti climatici.

 

(special eurobarometro 490 – climate change – aprile 2019)

 

 

 

 


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