Il Goal 11 si occupa del tema della sostenibilità urbana.

 

Il Goal 11 si occupa del tema della sostenibilità urbana. Le città svolgono infatti un ruolo cruciale nel raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile: la metà della popolazione mondiale e i tre quarti della popolazione europea vive in aree urbane. Le città sono le maggiori responsabili della crescente pressione sull’ambiente, con quote elevate di prelievi di risorse naturali e restituzioni di inquinanti, e delle connesse implicazioni sulla sicurezza e sulla salute pubblica. E quindi necessario gestire in modo organico, integrato e sistemico le complesse interconnessioni che intrecciano tutte le possibili dimensioni della vita delle persone sul territorio.

L’inquinamento atmosferico provocato dalle attività umane connesse alla mobilita e alla climatizzazione degli ambienti si intreccia al tema della disponibilità di risorse idriche e a quello della qualità, sicurezza e salubrità del suolo. Questi aspetti richiedono una rigorosa ed efficiente gestione della pianificazione urbanistica, dell’intero ciclo dei rifiuti e della filiera idrica.

Gli effetti imprevisti e avversi che derivano dai cambiamenti climatici e da nuovi e inaspettati pericoli indotti dall’alterazione degli equilibri con l’ambiente, richiamano urgentemente all’adozione di misure di mitigazione e adattamento, che in ambito urbano assumono particolari caratteristiche legate alla antropizzazione del territorio, alla elevata densità di popolazione e alla mobilita.

 

Nel mondo, la rapida urbanizzazione ha provocato un numero crescente di abitanti delle baraccopoli, infrastrutture e servizi inadeguati e sovraccarichi e un peggioramento dell'inquinamento atmosferico. La pandemia colpirà più duramente gli oltre 1 miliardo di abitanti delle baraccopoli in tutto il mondo, che soffrono di mancanza di alloggi adeguati, mancanza di acqua corrente in casa, servizi igienici condivisi, pochi o nessun sistema di gestione dei rifiuti, trasporti pubblici sovraffollati e accesso limitato alla salute formale. strutture di cura. Il numero di abitanti delle baraccopoli ha raggiunto più di 1 miliardo nel 2018

 

L’accesso ad alloggi e a servizi di base adeguati e sicuri per tutti e condizione primaria per una città sostenibile. I contesti urbani con condizioni abitative inadeguate sperimentano una minore equità e inclusione, una riduzione della sicurezza urbana e delle opportunità e quindi minore prosperità.

In Italia le condizioni abitative non soddisfacenti coinvolgono più di un quarto della popolazione italiana.

Il 27,8% delle famiglie vivono in abitazioni sovraffollate. Nell’ultimo anno si riducono invece i fenomeni di carenze strutturali e i problemi di umidità.

 

 

La questione della mobilità sul territorio e uno dei fattori cruciali della sostenibilità urbana. I benefici in termini di decongestione, viabilità, riduzione dei tempi di viaggio, riduzione delle emissioni inquinanti hanno effetti positivi in termini di salute e benessere delle persone. Questi risultati possono essere ottenuti attraverso una pluralità di comportamenti sostenibili. Uno di questi è la scelta di utilizzare sistemi di mobilita pubblica piuttosto che l’utilizzo del mezzo privato.

In Italia circa un terzo delle famiglie è insoddisfatta dell’utilizzo dei mezzi pubblici.

Contestualmente, rimane elevata la quota di coloro che usano abitualmente il mezzo privato per raggiungere il luogo di lavoro (74,2%), e rimane bassa la quota di studenti che usano solo i mezzi pubblici per recarsi al luogo di studio (28,5%).

 

 

 

L’Agenzia europea per l’ambiente stima per l’Italia più di 80 mila morti premature da esposizione a lungo termine a polveri sottili (PM10 e PM2,5), biossido di azoto (NO2) e ozono (O3) nel 2016.

I parametri della qualità dell’aria vengono monitorati dalle centraline presenti nelle città, rilevando le concentrazioni, e conseguentemente la frequenza dei superamenti, in base ai limiti stabiliti dalla legge. L’inalazione di polveri sottili, PM10 e di particelle di diametro inferiore PM2,5, provoca effetti nocivi al sistema respiratorio.

 

Esposizione all’inquinamento atmosferico da particolato PM2,5 e PM10 nei Paesi europei. Anno 2017 (μg/m3)

 

 

La gestione del ciclo dei rifiuti costituisce un elemento cruciale dell’amministrazione delle città, con effetti rilevanti sulla salute del suolo e delle persone. L’implementazione di innovazioni tecnologiche consente sempre più la trasformazione della materia di scarto in materia riutilizzabile o riciclabile, nel rispetto dei principi dell’economia circolare.

La quota di rifiuti urbani conferiti in discarica e in diminuzione dal 2006 scesa al di sotto di un quarto negli ultimi due anni (21,5% nel 2018), mentre rappresentava circa la meta dei rifiuti urbani fino al 2009.

 

 

La presenza di aree verdi in ambito urbano - in funzione della sua consistenza e fruibilità - ha dirette ricadute sulla qualità della vita dei cittadini e rappresenta un fattore ambientale che incide positivamente sulla mitigazione di alcune pressioni, contribuendo alla riduzione dei maggiori inquinanti dell’aria, al contenimento dell’inquinamento acustico e alla protezione naturale dei suoli.

Nei 109 comuni capoluogo di provincia, dove vive il 30% della popolazione italiana, il verde urbano ricopre in media il 2,9% del territorio.

Un terzo dei capoluoghi, prevalentemente collocati al Nord, possiedono una buona incidenza di verde in ambito urbano in rapporto alle aree urbanizzate, collocandosi sopra al valore medio, mentre tra quelli con valori inferiori alla media, circa la metà sono situati nel Mezzogiorno

 

 

Friuli Venezia Giulia (SDGS 2019)

 

 

 

 


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