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22 marzo, World Water Day

La Giornata Mondiale dell'Acqua è stata indetta dall'Onu nel 1992 e giunge quest'anno alla 24esima edizione. L'Onu chiede a tutto il mondo di ricordare l'importanza della salvaguardia dell'acqua come bene comune prezioso per l'umanità e per il Pianeta.

 

 

Il tema principale del World Water Day 2015 è costituito da "Acqua e sviluppo sostenibile". Il messaggio legato al risparmio idrico è rivolto sia ai cittadini che alle aziende. Se i cittadini possono intervenire per non sprecare acqua tra le mura domestiche e nella vita quotidiana, le aziende hanno un ruolo importante nella riduzione dell'impiego di acqua nei processi produttivi.

Nelle nostre vite si crea un vero e proprio paradosso. Infatti normalmente non ci rendiamo conto di quanto può incidere sulle risorse del Pianeta l'impronta idrica degli sprechi alimentari, che equivale a ben 2500 miliardi di litri d'acqua ogni anno nel mondo.

Secondo i dati più recenti, consumiamo ben 4000 litri d'acqua al giorno per alimentarci. Si tratta della famosa acqua "invisibile", quell'acqua che viene impiegata durante il processo produttivo degli alimenti. Insomma, beviamo 2 litri d'acqua al giorno ma ne sprechiamo migliaia per alimentarci.

I maggiori sprechi idrici secondo gli esperti sono legati alla produzione di carne e al suo consumo, tanto che se la popolazione mondiale adottasse una dieta molto ricca di carne sullo stile di quella occidentale sarebbe necessario aumentare del 75% la quantità d'acqua utilizzata per la produzione alimentare. Se tutti seguissero una dieta povera di carne, e se la produzione della carne stessa diminuisse, ecco che si avrebbero effetti positivi sul risparmio idrico.

Da non dimenticare l'acqua che va purtroppo perduta a causa degli sprechi alimentari. Quando il nostro cibo finisce tra i rifiuti è come se andasse sprecata anche tutta l'acqua che è stata necessaria per la sua produzione. La richiesta è dunque rivolta sia ai cittadini che alle aziende in modo che tutti agiscano per ridurre sia gli sprechi alimentari che gli sprechi idrici.

 

(fonte GreenMe)

 


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