Informativa Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

Il duca del Friuli Rodgaudo e l’estrema resistenza a Carlo Magno . A lui si deve l’estrema resistenza longobarda contro i Franchi di Carlo Magno. La sua fine in battaglia nel 776 segnò il definitivo declino del regno longobardo.

 

 

Il duca del Friuli, successore di Pietro, era Rodgaudo che fu canfermato da Carlo Magno.

I duchi longobardi rimasti, anche se confermati della carica di duchi, odiavano il nuovo governo in quanto non avevano più il dominio assoluto della propria regione.

I duchi decisero di riunirsi clandestinamente.  I partecipanti alle riunioni segrete erano: Ildebrando duca di Spoleto, Arigiso duca di Benevento, Rodgaudo duca del Friuli e Reginaldo duca di Chiusi. I longobardi iniziarono a tramare una congiura con Adelchi che in quel momento si trovava a Costantinopoli. Il piano consisteva nel far arrivare nei pressi di Roma una flotta bizantina, assalire la città e fare in modo di ripristinare il Regno Longobardo.

Il papa scoprì il piano ed avvertì Carlo Magno.

Carlo Magno mandò in Friuli parte dell’esercito che si trovava in Baviera. Al comando dell’esercito francese c’era Roldano, figlio di Milone Conte di Braut (vedi nota 1). Passate le Alpi raggiunse molto velocemente il Friuli.

Un antico testo narra che le truppe di Rodgaudo si schieraro nella pianura prossima a Cividale e attesero le truppe francesi. Seguì una battaglia cruenta che durò molte ore. Ad un certo punto, Roldano ordinò di non toccare Rodgaudo in quanto dovevano lasciarlo a lui. Roldano ando all’assalto del duca. I combattenti di entrambe le fazioni si fermarono ad ammirare l’estremo valore dei due capitani. Nella lotta, la spada di Rodgaudo si ruppe lasciandolo disarmato. Roldano approffitò del vantaggio e fece cadere da cavallo il suo avversario.  

Rodgaudo fece capire ai suoi uomini che era giunto il momento di deporre le armi e arrendersi.

Nel frattempo  arrivò Re Carlo per dichiarare la pace e prendere il comando della provincia. Carlo Magno liberò i sudditi dalle oppressioni sottolineando le colpe del duca Rodgaudo che pagò con la testa (vedi Nota 2).

 

Nota 1. Alcuni testi antichi ipotizzano che Roldano fosse lo stesso personaggio conosciuto nella letteratura con il nome di Orlando.

Nota 2. Per la contraddittorietà delle fonti, inoltre, non è possibile determinare con certezza se Rodgaudo cadde ucciso in battaglia, o se piuttosto fu decapitato come traditore: le fonti più antiche propendono per la prima versione (la più attendibile, sulla scorta delle fonti private), quelle successive per la seconda. Molti ribelli perirono in battaglia, alcuni furono condotti come ostaggi in Francia, altri fuggirono presso gli Avari o in Baviera, altri continuarono a risiedere localmente, privati dei propri beni. Non si conosce la data esatta della morte di Rodgaudo, da collocare comunque non oltre la fine della primavera del 776.

 

1)      Francesco di Manzano. Annali del Friuli. Volume 1. 1858

2)      RODGAUDO, duca del Friuli, Treccani 

3)      Francesco Palladio degli Olivi, Historia del Friuli, 1660

 


Torna all'indice


 

 

 

 

 

 


 

NOTIZIE DAL MONDO

 

26 marzo 2020. News 

Quarantena: i segreti degli astronauti spiegati da Samantha Cristoforetti

Gli astronauti insegnano come vivere in quarantena, abituati come sono nelle missioni spaziali ad affrontare lunghi periodi di isolamento.