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Le aree urbane concentrano la maggior parte delle sfide ambientali che la nostra società deve affrontare, ma uniscono anche impegno e innovazione per risolverle.

Oggi più di due terzi degli europei vive in paesi e città. Le aree urbane concentrano la maggior parte delle sfide ambientali che la nostra società deve affrontare, ma uniscono anche impegno e innovazione per risolverle. L'European Green Capital Award è stato concepito per promuovere e premiare questi sforzi.

 

Lahti, la capitale della regione finlandese di Päijänne Tavastia, ha una popolazione di 119.068 abitanti. Lahti si trova a circa 100 chilometri a nord-est di Helsinki, la capitale della Finlandia, sulla baia meridionale del lago Vesijärvi. Dopo la seconda guerra mondiale, Lahti conobbe una rapida industrializzazione che includeva crescita demografica ed economica.

Già nota nell’Ottocento come “città dei carpentieri”, a partire dal secondo dopoguerra vive un ininterrotto boom: negli anni Sessanta e Settanta il capoluogo della regione Päijänne Tavastia diventa un gioiello industriale, la più brillante delle locomotive dell'economia finlandese. Ma la rapida urbanizzazione porta anche a seri contraccolpi ambientali, soprattutto sul lago Vesijärvi, che in pochi anni si ritrova a essere uno dei più inquinati del Paese.

L’industria locale ha subito un crollo importante in quanto le imprese manifatturiere che producevano beni per il mercato commerciale dell'Unione Sovietica sono crollate con il crollo dell'Unione Sovietica nel 1991. Insieme alla depressione economica nazionale finlandese, si è instaurato un periodo di massiccia disoccupazione.

Il recupero del lago

È proprio nelle profondità di questo specchio d'acqua di oltre 111 chilometri quadrati che nasce l’anima verde di Lahti. La difesa del lago parte a metà degli anni Settanta, quando viene posto un freno agli scarichi. Ma è grazie al progetto “Vesijärvi I”, negli anni Ottanta, che il lago torna alla vita: con un imponente sforzo economico e tecnologico, vengono rimosse dalle acque mille tonnellate di immondizia, sostituite da un milione di pesci. Le distese di alghe prolificate grazie all'inquinamento scompaiono, l’ecosistema torna lentamente in equilibrio. Nelle acque di nuovo cristalline del lago si specchia una città che è tornata ad amare e a rispettare l’ambiente.

Nuovi ecoinvestimenti

Negli anni Novanta Lahti mette a punto un nuovo sistema di gestione dei rifiuti, in un crescendo di senso civico che porta la quota di spazzatura riciclata dal 25% del 1999 al 99% di oggi. Nel 2010 il Comune decide di investire 100 milioni di euro in dieci anni per dare un volto nuovo alla città: piste ciclabili, parcheggi sotterranei, generose aree pedonali e un bellissimo lungolago in cui spicca il sofisticato design della Sibelius Hall, capolavoro di acustica con la sala concerti in legno lamellare disegnata da Kimmo Lintula e Hannu Tikka. È il più grande edificio in legno costruito in Finlandia negli ultimi cent’anni.

Nel 2019 Lahti (dove d'inverno la colonnina di mercurio scende sotto i -10 gradi) abbandona il carbone: grazie alla nuova centrale a bioenergia “Kymijärvi III”, che utilizza solo materiale riciclato o legname locale, le emissioni di CO2 vengono abbattute di 600mila tonnellate l’anno.

Ambiente per il nuovo business Cleantech

Un'economia circolare e la tecnologia pulita sono le aree chiave della strategia aziendale della regione di Lahti. Il lavoro a lungo termine e l'esperienza nel settore della gestione dei rifiuti e l'uso efficiente delle risorse hanno creato nuovi potenziali per le aziende che utilizzano diversi flussi collaterali nei loro processi di produzione.

 

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