Vanguard TV-2 è stato il terzo volo di prova suborbitale di un razzo Vanguard

23 ottobre 1957. Vanguard TV-2 è stato il terzo volo di prova suborbitale di un razzo Vanguard come parte del Progetto Vanguard. L’evento fu seguito dai media in quanto successivo al lancio dello Sputnik 1 

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Argomenti trattati

Vanguard TV-2, il lancio del 23 ottobre 1957

   La linea del tempo

   Introduzione. L’alba dell’era spaziale americana

   Cos’è il progetto Vanguard

   L’anno geofisico internazionale e il Vanguard

   Come influì il lancio dello Sputnik 1 sul progetto Vanguard

   Il lancio del Vanguard TV-2



 

La linea del tempo

Le varie fasi della corsa allo spazio. (rosso) missioni dell’Unione Sovietica, (blu) missioni degli USA. Clicca sull’immagine per ingrandire.

Introduzione. L’alba dell’era spaziale americana

L'anno è il 1957. La Guerra Fredda è in pieno svolgimento e la corsa allo spazio è appena iniziata. Gli Stati Uniti sono decisi a essere i primi a mettere in orbita un satellite artificiale, ma l'Unione Sovietica è in vantaggio infatti il 4 ottobre 1957, lo Sputnik 1, il primo satellite artificiale della storia, viene lanciato nello spazio. È un successo clamoroso per l'Unione Sovietica e un duro colpo per gli Stati Uniti.

Il governo americano è determinato a rimettere in piedi la situazione e decide di accelerare i lavori sul progetto Vanguard, un programma spaziale che intende mettere in orbita un satellite entro la fine dell'anno.

Il progetto è guidato dal Laboratorio di ricerca navale (NRL). Gli scienziati mettono a punto il  razzo Vanguard, un veicolo a tre stadi che utilizza un propellente a base di ossigeno liquido e cherosene.

Il primo lancio del Vanguard, previsto per il 6 dicembre 1957, è un fallimento. Il razzo esplode pochi secondi dopo il lancio, causando una grande delusione negli Stati Uniti.

Il fallimento del primo lancio non ferma il progetto Vanguard. Il team dell'NRL lavora duramente per risolvere i problemi del razzo e preparare un nuovo lancio.

Il 17 marzo 1958, il Vanguard 1 viene lanciato con successo da Cape Canaveral, in Florida. Il Vanguard 1 è il secondo satellite artificiale americano messo in orbita terrestre, ma è anche il primo a utilizzare l'energia solare.

Il lancio del Vanguard 1 è un successo importante per gli Stati Uniti. Riabilita l'immagine del paese dopo il fallimento del primo lancio e segna l'inizio dell'era spaziale americana.

 

Cos’è il progetto Vanguard.

Il progetto Vanguard era un programma gestito dal Laboratorio di ricerca navale della Marina degli Stati Uniti (NRL), che intendeva lanciare il primo satellite artificiale in orbita terrestre utilizzando un razzo Vanguard. 

Sin dal 1948, le autorità americane sapevano che i russi stavano lavorando sui satelliti artificiali. Questa notizia era più che sufficiente per mandare nel panico il segretario della marina James Forrestal; egli riuscì a far assegnare cospicui fondi allo studio del problema e poco dopo dichiarò che gli Stati Uniti sarebbero stati i primi a disporre di un satellite artificiale assicurandosi un “incalcolabile vantaggio strategico”.

Anche se i tempi erano prematuri, gli americani si organizzarono dal punto di vista industriale e scientifico. Il 24 febbraio del 1949 un missile a due stadi chiamato Bumper fu lanciato dal campo sperimentale di White Sands e raggiunse la quota di 402 Km.

All'inizio degli anni '50, l' American Rocket Society istituì un comitato ad hoc per il volo spaziale, di cui divenne presidente Milton W. Rosen, project manager dell'NRL per il razzo Viking. Il  27 novembre 1954 Rosen completò un rapporto che descriveva il valore potenziale del lancio di un satellite terrestre. Come parte della pianificazione dell'Anno geofisico internazionale(1957-1958), gli Stati Uniti si impegnarono pubblicamente a mettere in orbita attorno alla Terra un satellite artificiale con un esperimento scientifico.

L’anno geofisico internazionale e il Vanguard

Quando gli Stati Uniti decisero di mettere in orbita un satellite scientifico durante l' Anno geofisico internazionale (IGY), fu selezionata una proposta del 1955 dell'NRL per costruire un veicolo di lancio basato sul Viking come primo stadio con un secondo stadio basato sul più piccolo razzo Aerobee e Rosen era il project manager. 

Aerobee Hi Missile, White Sands Missile Range Museum

La maturità dei razzi Viking e Aerobee hanno giocato un ruolo importante nella scelta. Tuttavia, c'era anche un forte motivo nascosto più in alto nel governo degli Stati Uniti: stabilire un precedente per i diritti di sorvolo sul territorio del blocco orientale con un razzo di ricerca civile non militare, in preparazione del programma satellitare di ricognizione nazionale altamente segreto allora in corso. Questa proposta del NRL fu la genesi del Progetto Vanguard.

Il 19 settembre 1956 fu la Conwell, capitano di corvetta della marina americana, a comunicare lo stato di avanzamento del progetto Vanguard al mondo scientifico. Con questo progetto gli Stati Uniti volevano lanciare 12 satelliti per un costo di 25-28 milioni di dollari. L’obiettivo era utilizzare un vettore a tre stadi destinati, uno dopo l’altro, a spingere il satellite a una altezza di 500 Km dalla Terra.

Come influì il lancio dello Sputnik 1 sul progetto Vanguard

In apparenza gli scienziati americani non nutrirono nessun rancore verso i loro colleghi sovietici per essere stati battuti in quella che può essere definita la «gara spaziale».

Se gli scienziati americani esultarono del successo russo, non lo fu altrettanto la politica americana

In tutto il mondo l’impresa suscitò stupore e incredulità, soprattutto negli Stati Uniti, dove quel segnale dallo spazio suonava come una atroce sconfitta.

Il vicepresidente Lyndon Johnson disse:” Adesso non possiamo più perdere tempo. I russi hanno un satellite che dall’alto può fare di tutto, può persino controllarci, e in futuro possono scagliarci sulla testa bombe come sassi da un cavalcavia. Comunque io non voglio andare a dormire alla luce di una luna comunista…

In realtà per gli americani fu una beffa in quanto avevano da poco era stato annunciato l’intenzione di lanciare un satellite in grado di effettuare ricerche nello spazio intorno alla Terra in occasione dell’Anno Geofisico Internazionale ma i russi riuscirono ad anticipare i tempi.

Dalla popolazione americana lo Sputnik venne visto non come un successo dei russi ma come un insuccesso degli americani. La colpa venne addossata al presidente americano. Tra gli americani si diffuse l’idea che il presidente Eisenhower non aveva colto l’importanza della Corsa allo Spazio.

Una delle maggiori paure del tempo era la guerra nucleare ed il lancio dello Sputnik rappresentava la capacità dell’URSS di poter lanciare missili balistici intercontinentali sul suolo americano provocando morte e distruzione.

La tattica americana era quella già offerta il 29 agosto 1957 in una riunione tenutasi a Londra per il disarmo dove si tentava di approvare  il principio del controllo internazionale sul lancio e l’uso di missili spaziali solo per uso scientifico e di pace.

Documenti desecretati recentemente hanno rivelato che gli Stati Uniti avrebbero potuto lanciare un satellite per primi ma, per motivi non noti, decisero di non procedere. In realtà, nonostante pubblicamente parlasse di razzi per la scienza,  Eisenhower pensava ad un utilizzo prettamente militare dei satelliti in quanto dovevano essere in grado di controllare e sorvegliare l’Unione Sovietica. Quindi la priorità del presidente americano era prima di tutto definire a livello internazionale i confini degli stati che finivano con l’atmosfera e convenzionalmente di lasciare lo spazio extra-atmosferico libero. Il passo successivo era quello di lanciare dei satelliti spia, un progetto che richiedeva anni di lavoro e doveva esser portato avanti nella segretezza più assoluta.

In qualche modo il lancio dello Sputnik risolse il grande problema di Eisenhower creando un precedente ed aprendo la strada alle idee del presidente americano.

L’11 ottobre 1957 si tenne una importante riunione alla Casa Bianca. Hagen, capo del programma Vanguard, confermò che sebbene il sistema di lancio previsto per il satellite americano fosse nettamente inferiore rispetto a quello utilizzato dai russi non pregiudicava il successo della missione.

In realtà in questa riunione si cercava, oltre al progetto dei satelliti e dei missili intercontinentali, un terzo progetto che avrebbe portato prestigio.

Secondo i politici era necessario, anche se costosissimo, un progetto che fosse in grado di arrestare le speculazioni diplomatico-militare della Russia: raggiungere la Luna.

Il lancio del Vanguard TV-2

Quando la notizia si diffuse, numerosi giornalisti e fotografi affluirono alla base di Cape Canaveral per assistere al lancio del Vanguard, ossia il missile con gli Stati Uniti intendevano lanciare un satellite artificiale nei mesi successivi.

Il Vanguard, un sottile affusolato ordigno lungo circa ventidue metri verrà impiegato per inserire una sua orbita attorno alla Terra la versione americana dello <Sputnik> sovietico.” (Stampa Sera 21 ottobre 1957)

Il Vanguard TV-2 decollò il 23 ottobre 1957 da Cape Canaveral.  L'obiettivo del TV-2 era testare il primo dei tre elementi del missile.

Il lancio del razzo Vanguard TV-2, 23 ottobre 1957.
Questa era la prima configurazione a tre stadi di Vanguard. (credit: NASA)

 

 

 

 

Bibliografia

NASA, Vanguard- a history

Nicola Adelfi, Dodici piccole lune saranno lanciate in cielo, La Stampa, 20 settembre 1956

La Stampa, 12 ottobre 1957

Stampa Sera, 21 ottobre 1957

 

 



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