Bisogna ritrovare la natura ma lo potrà fare solo un uomo più maturo, che sia in grado di trovare una nuova sintonia con essa, basata sul rispetto e sull’amore per il proprio pianeta.

L’uomo e il suo rapporto con la biosfera Terra

Da sempre l’uomo è stato al centro della crescita e la natura è sempre stata vista come un’entità al servizio dell’uomo. L’accelerazione delle modifiche di origine antropica, a causa dello sviluppo della popolazione umana,  ha portato alla distruzione di molti habitat.

Per l’umanità è stato sempre faticoso considerarsi come una parte integrante del sistema Terra.

L’aumento demografico e lo sfruttamento intensivo delle risorse a fini speculativi hanno generato un degrado dell’ambiente naturale, causando una rilevante riduzione della biodiversità e un peggioramento delle condizioni ambientali.

L'alterazione dell'ambiente da parte dell'uomo ha portato spesso alla distruzione di molti habitat naturali a causa sia delle diverse forme di inquinamento, sia di altri tipi di perturbazioni, quali la deforestazione e il pascolo eccessivo, che contribuiscono alla desertificazione, la compromissione dell'assetto idrogeologico del territorio, l'espansione degli insediamenti urbani, industriali e agricoli.

Nei millenni ci sono state profonde modifiche geologiche e climatiche  della biosfera che hanno influito profondamente sugli ecosistemi e sugli organismi viventi, determinando processi evolutivi ed estinzioni  di moltissime specie viventi.

Ci sono numerose evidenze scientifiche che impongono un cambiamento di passo.

 La società non può continuare a perseguire gli attuali obiettivi di sola crescita economica; tale processo ha determinato un progresso basato esclusivamente su parametri quantitativi che rischia di rompere definitivamente il rapporto uomo-natura. 

Il rispetto dell'ambiente richiederà sempre di più un'attenzione preminente, pur nell'ottica dell'incremento delle produzioni per soddisfare le esigenze in nutrienti di una popolazione che, non solo aumenta numericamente, ma vuole che migliorino continuamente le qualità nutrizionali del cibo.

Nel mondo industrializzato il concetto di 'risorsa' è identificato con un qualcosa da sfruttare, mentre sarà necessario considerarla come un bene da tutelare.

E' in atto un forte processo di consapevolezza, da parte dell'uomo, del diritto della propria esistenza e di quella del pianeta Terra, senza rinunciare ai benefici acquisiti o acquisibili con le nuove scoperte scientifiche. Tutto ciò si ripercuote anche sulle scelte degli stili di vita, diversificati per cultura e per tradizione.

 

Bisogna ritrovare la natura ma lo potrà fare solo un uomo più maturo, che sia in grado di trovare una nuova sintonia con essa, basata sul rispetto e sull’amore per il proprio pianeta.

E’ necessario partire da un concetto fondamentale: la società umana vive nella biosfera ed è parte integrante di questo massimo ecosistema.

Ogni azione, ogni decisione deve essere fatta nel rispetto della Terra che equivale a dire nel rispetto di noi stessi.

La più grossa difficoltà delle etiche dell'ambiente è quella di ripensare al ‘posto dell'uomo' nel mondo.

Non bisogna dimenticare che l'uomo non vive da solo sul pianeta Terra, ma con la vita e la diversità biologica che esso ospita ed entro l'ambiente che l'attività di tanti organismi costruiscono. E’ necessario un nuovo "Illuminismo", dove l’uomo è consapevole di far parte di un ecosistema complesso e che ha l’obbligo di fare scelte consapevoli nel rispetto della biodiversità  in quanto bene inestimabile.

Per comprendere appieno come la Terra sta cambiando, è importante mantenere una prospettiva globale. Dobbiamo immaginare la Terra come un grande sistema, chiamata BIOSFERA. Come in ogni sistema chiuso, la modifica che avviene in un punto si ripercuote su tutto il sistema.