Il 21 giugno 2014 è stata la prima giornata mondiale della giraffa. Gli esemplari in natura sono scesi da 140 a 80 mila in dieci anni. 

 

 

Dalla fine degli anni Novanta a oggi, gli esemplari in natura sono passati da 140 a 80 mila, una riduzione del 40% in poco più di dieci anni: per questo la Giraffe Conservation Foundation ha istituito la giornata mondiale della giraffa, un World Giraffe Day per sensibilizzare e raccogliere fondi a sostegno di questo mammifero africano. 

L’obiettivo è organizzare una campagna di sensibilizzazione su scala mondiale per contenere le cause che stanno portando alla riduzione degli esemplari di giraffa in natura. I fattori sono molti: la degradazione dell’habitat, le attività umane, il bracconaggio.

La giraffa è l'animale terrestre vivente più alto ed il più grande ruminante esistente. Tradizionalmente il genere contiene una singola specie, Giraffa camelopardalis, con nove sottospecie.

Le principali caratteristiche distintive delle giraffe sono il collo e le zampe estremamente allungate, gli ossiconi, simili a corna, sul capo, grandi occhi neri con ciglia lunghe e il suo caratteristico mantello a macchie che varia da sottospecie a sottospecie.

Circa un milione di anni fa, più specie di ungulati, tra cui almeno tre specie di giraffe, si diffusero nel continente africano insieme al bioma emergente della savana/bosco. Ma tra 600.000 e 800.000 anni fa, rimase solo una singola specie, la Giraffa camelopardalis

La radiazione adattativa delle giraffe in tutta l'Africa si è verificata durante un periodo di instabilità ambientale, cambiamenti climatici e sconvolgimenti geologici che hanno prodotto lignaggi distintivi che vivono in aree distinte dell'Africa. 

Le giraffe si trovano più spesso negli habitat della savana/bosco, ma si estendono ampiamente in tutta l'Africa. Sono animali che hanno una dieta variabile che include foglie, steli, fiori e frutti. Non hanno bisogno di bere quotidianamente. 

 

Areale della giraffa

Areale della giraffa. Clicca sull’immagine per ingrandire

La sua distribuzione geografica sparsa si estende dal Ciad a nord, al Sud Africa a sud, e dal Niger a ovest fino alla Somalia ad est. Le giraffe abitano abitualmente savane e aree boschive. 

Anche se nella «lista rossa» della Iucn la giraffa appare come animale a rischio minimo di estinzione, tra le nove sottospecie sono due quelle dichiarate in via di estinzione: la giraffa di Rothschild (Giraffa camelopardalis rothschildi) e la West African Giraffe (Giraffa camelopardalis peralta), originaria del Niger, che conta meno di 300 esemplari in natura e per cui il governo del Paese ha istituito programmi di conservazione. 

La giraffa Rotschild, invece, è diffusa in Uganda e nelle aree centrali del Kenya: conta meno di 1050 esemplari, una parte concentrate nel Murchison Falls National Park ugandese.  

È possibile identificare quattro principali minacce per le giraffe, sebbene la gravità e la presenza di queste minacce varino in base alla regione e alla popolazione

(1) perdita di habitat (attraverso la deforestazione, la conversione dell'uso del suolo, l'espansione delle attività agricole e la crescita della popolazione umana)

(2) disordini civili (violenza etnica, milizie ribelli, operazioni paramilitari e militari)

(3) caccia illegale (bracconaggio)

(4) cambiamenti ecologici (attività mineraria, conversione dell'habitat in agricoltura, processi indotti dal clima). 

Nell'Africa meridionale, le principali minacce percepite sono la perdita di habitat e la conversione della terra per lo sviluppo umano e la caccia illegale. Nell’ Africa occidentale, le principali minacce sono la perdita di habitat dovuta all'aumento della popolazione umana e al conflitto uomo-fauna selvatica.


Alcuni dei tassi di fertilità umana più alti al mondo (>4%) si verificano nei paesi in cui sono presenti le giraffe. I cambiamenti dell'habitat naturale dovuti alle irregolarità meteorologiche si traducono in situazioni che generano movimenti umani, a volte in aree protette o semiprotette. 

Le condizioni di siccità sono diventate più comuni e aumentano le prospettive di incendi boschivi, perdita di habitat e movimenti di popolazione umana. 

In alcuni paesi (ad es. Namibia, Sud Africa) la caccia alle giraffe è legale, ma le dimensioni della popolazione di giraffe sono in aumento; in altri paesi (es. Tanzania) il bracconaggio delle giraffe è associato a un calo delle dimensioni della popolazione di giraffe.

 

 

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