Da inventari territoriali a impronta di carbonio: gli strumenti per calcolare la nostra firma climatica

Inventario: quadro macro dei gas serra territoriali. Impronta: impatto totale di un prodotto o attività, calcolato in CO₂eq (DMR-AI07_26)
Inventario: quadro macro dei gas serra territoriali. Impronta: impatto totale di un prodotto o attività, calcolato in CO₂eq.
Non tutti i gas serra colpiscono il clima allo stesso modo, e non tutti gli strumenti per misurarli hanno lo stesso scopo. Mentre l'inventario dei gas serra è una "fotografia macro" e territoriale delle emissioni fisiche di una regione (utile per le politiche pubbliche), l'impronta di carbonio è uno strumento "micro" e globale. Quest'ultima calcola l'impatto totale di un singolo prodotto, individuo o azienda, includendo anche le emissioni indirette lungo tutto il suo ciclo di vita. Entrambi i sistemi utilizzano la metodologia standardizzata dell'IPCC per convertire i diversi gas climalteranti nella stessa unità di misura: la CO2 equivalente (CO2eq).
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Per saperne di più:
👉Cos’è un gas serra e come funziona
I gas serra trattengono il calore terrestre: CO₂ oltre 420 ppm nel 2025 intensifica il riscaldamento globale, con effetti su ghiacci, oceani ed eventi estremi.
Quale differenza fra inventario dei gas serra e l’impronta di carbonio?
La principale differenza tra un inventario dei gas serra (GHG) e l'impronta di carbonio risiede nell'ambito di applicazione e nello scopo dello strumento, sebbene entrambi analizzino gli stessi gas e utilizzino la stessa unità di misura (tonnellate di CO2 equivalente)
L'impronta di carbonio
L'impronta di carbonio (o carbon footprint) è un indicatore ambientale fondamentale che misura l’impatto delle attività umane sul clima globale. Essa esprime quantitativamente gli effetti prodotti sul riscaldamento del pianeta dai gas serra generati da una persona, un’organizzazione, un evento o un prodotto (sia esso un bene o un servizio)
L'impatto viene calcolato in unità di biossido di carbonio equivalente (CO2eq).
Questa unità permette di sommare i contributi di diversi gas serra pesandoli in base al loro potenziale di riscaldamento globale
Il calcolo tiene conto di tutti i gas clima-alteranti del Protocollo di Kyoto, tra cui anidride carbonica (CO2), metano (CH4), protossido di azoto (N2O), idrofluorocarburi (HFCs), perfluorocarburi (PFCs) ed esafluoruro di zolfo (SF6)
A differenza di altri strumenti, l'impronta di carbonio è omnicomprensiva e include le emissioni indirette. Ciò significa che tiene conto anche di sorgenti fuori dal controllo diretto del soggetto, come l'energia elettrica acquistata o le emissioni derivanti dalla produzione e dal trasporto delle materie prime utilizzate
Quando applicata a un prodotto o servizio, essa analizza l'intero arco della sua "vita": dall'estrazione delle materie prime e la loro lavorazione, fino all'uso finale, al riciclaggio o allo smaltimento
L'impronta di carbonio è anche una delle sei componenti dell'impronta ecologica
In questo contesto specifico, misura le emissioni derivanti dalla combustione di fossili e dalla produzione di cemento, convertendole nell'area forestale necessaria per sequestrare la CO2 non assorbita dagli oceani.
L'inventario dei gas serra
Si tratta di un insieme ordinato di emissioni e assorbimenti che fotografa lo stato emissivo di un territorio secondo metodologie rigorose e standardizzate, come quelle dell'IPCC.
Quantifica e categorizza le fonti di emissione (Energia, Processi industriali, Agricoltura e Rifiuti).
Il suo scopo principale è verificare il raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni climalteranti su scala territoriale.
Tipicamente, un inventario territoriale contabilizza le emissioni che fuoriescono fisicamente dagli impianti nel territorio (emissioni dirette); ad esempio, l'inventario del FVG include le emissioni delle centrali regionali, mentre le emissioni per l'elettricità "importata" sono spesso trattate in capitoli separati per evitare doppie contabilizzazioni a livello nazionale.
Differenze tra impronta di carbonio e inventario dei gas serra
In sintesi, mentre l'inventario è una "fotografia" tecnica dello stato emissivo di un territorio per monitorare le politiche pubbliche, l'impronta di carbonio è uno strumento di valutazione dell'impatto totale (diretto e indiretto) di un singolo ente, prodotto o individuo
Impronta di carbonio
Misura le emissioni totali di CO₂ equivalente associate a un’attività specifica dentro un territorio. È uno strumento “micro”: serve per capire l’impatto di singoli settori, prodotti o comportamenti.
Inventario dei gas serra
È il bilancio complessivo delle emissioni e degli assorbimenti di tutti i gas serra (CO₂, CH₄, N₂O, HFC…) generati all’interno di un territorio in un anno. È uno strumento “macro”: serve per pianificare politiche climatiche e monitorare gli obiettivi.
La metodologia IPCC per contabilizzare le emissioni dei gas serra
La metodologia dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) rappresenta il riferimento internazionale standardizzato per il calcolo delle emissioni e degli assorbimenti di gas serra, garantendo la credibilità e la comparabilità degli inventari tra diversi Paesi e territori
Nei casi più semplici, la metodologia prevede un'operazione matematica diretta per convertire le attività umane in emissioni fisiche:
Dati di attivitaˋ×Fattore di Emissione (FE)=Emissioni prodotte
Ad esempio, si moltiplicano le tonnellate di gasolio utilizzate per i trasporti o il numero di capi di bestiame allevati per specifici coefficienti di conversione
Unità di misura: la CO2 equivalente (CO2eq)
Poiché ogni gas ha un diverso potere di riscaldamento, l'IPCC utilizza il Global Warming Potential (GWP) per sommare i contributi in un'unica unità di misura. Il GWP indica quanto un gas sia dannoso rispetto alla CO2 (posta convenzionalmente pari a 1)
|
Gas serra |
GWP100 |
Significato |
|
CO₂ |
1 |
Gas di riferimento: ogni unità è equivalente a 1 unità di CO₂. |
|
Metano (CH₄) |
27–30 |
Riscalda molto più della CO₂, ma resta meno tempo in atmosfera. |
|
Protossido di azoto (N₂O) |
273 |
Gas agricolo molto potente e persistente. |
|
HFC-134a |
1.430 |
Usato nei refrigeranti; elevato potere climalterante. |
|
HFC-23 |
12.690 |
Sottoprodotto industriale, estremamente potente. |
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SF₆ |
25.200 |
Gas isolante elettrico, tra i più climalteranti in assoluto. |
|
NF₃ |
17.200 |
Usato nell’elettronica; altissimo GWP. |
Il GWP100 indica quanto un gas contribuisce al riscaldamento globale rispetto alla CO₂ nell’arco di 100 anni. Esempio: 1 tonnellata di N₂O = 273 tonnellate di CO₂eq.
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