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Urgenti più sforzi per aumentare in modo sostenibile la produzione agricola, migliorare la catena di approvvigionamento globale e ridurre le perdite e gli sprechi alimentari.  

 RAPPORTO SDGS 2021. Goal 02. Porre fine alla fame.

Il Goal 02 ha l’obiettivo di garantire l’accesso a un’alimentazione sana e nutriente a tutti gli individui.

Benché i problemi della fame e della sicurezza alimentare si concentrino nei Paesi in via di sviluppo, tutti i paesi del mondo sono coinvolti nell’attuazione di una strategia che persegue il miglioramento degli aspetti quantitativi e qualitativi della nutrizione (inclusa la lotta all’eccesso di peso nei paesi più sviluppati) e la promozione dell’agricoltura sostenibile. All’attuazione di tale strategia concorrono diversi fattori, considerati essenziali per garantire sia la sicurezza alimentare a una popolazione mondiale in rapida crescita, sia la sostenibilità ambientale della produzione di cibo: dal buon funzionamento del mercato agricolo a un equo accesso alla terra e alla tecnologia, dalle politiche di sostegno allo sviluppo rurale alla conservazione della diversità genetica vegetale e animale.

L’insicurezza alimentare e una condizione che si concretizza, con diversi gradi di gravita, quando le persone sperimentano una qualsiasi limitazione, imposta da condizioni fisiche o socio-economiche, del loro diritto di accedere a un’alimentazione sufficiente, sana, nutriente e conforme alle loro preferenze, in grado di sostenere una vita attiva e in buona salute.

Un’insicurezza alimentare di grado moderato si associa all’incapacità di nutrirsi con regolarità e di mantenere una dieta sana ed equilibrata; l’insicurezza grave si associa, invece, a un’elevata probabilità di non poter assumere cibo sufficiente ai bisogni vitali.

La malnutrizione si manifesta in due forme: il deperimento e l’eccesso di peso, definiti come scostamenti eccessivi, in difetto o in eccesso, da un intervallo di valori di peso corporeo considerati compatibili con il mantenimento di buone condizioni di salute. Diversamente dalla denutrizione, circoscritta nel perimetro delle regioni in via di sviluppo, la malnutrizione – nella forma dell’eccesso di peso – colpisce anche le regioni sviluppate, dove la crescente diffusione di sovrappeso e obesità fra bambini e adolescenti desta seria preoccupazione, in quanto rappresenta un significativo fattore di rischio per l’insorgenza precoce di numerose patologie croniche.

L’Agenda 2030 sottolinea l’importanza di migliorare la produttività e la redditività delle piccole aziende agricole, anche come parte di una strategia di lotta alla povertà e all’insicurezza alimentare, dato che nei Paesi meno sviluppati gran parte del cibo prodotto proviene da fattorie a conduzione familiare. La sostenibilità economica delle piccole aziende agricole assume un significato diverso, ma non meno rilevante, nelle economie avanzate.

Un importante elemento di valutazione della sostenibilità della produzione agricola proviene dal monitoraggio degli inquinanti rilasciati nel suolo, nelle acque e in atmosfera. Dal lato dell’input si possono considerare gli impieghi di fertilizzanti e fitofarmaci per unità di superficie, il cui abuso ha effetti deleteri sulla biodiversità e gravi ripercussioni sulla salute umana. Dal lato dell’output si possono considerare, invece, le emissioni di ammoniaca, generate per circa il 95% dal settore agricolo e in particolare dalle deiezioni dagli allevamenti di bestiame.

Le emissioni di ammoniaca costituiscono un’importante minaccia per l’ambiente e per la salute: sottraendo azoto dal suolo, ne riducono la produttività (ripristinata per mezzo dei fertilizzanti), contribuiscono all’inquinamento atmosferico con la formazione di particolato e generano protossido di azoto, uno dei gas responsabili dell’effetto serra.

La sicurezza alimentare nel Mondo

Anche prima della pandemia, il numero di persone che soffrono la fame e soffrono di insicurezza alimentare è aumentato gradualmente dal 2014. La pandemia di COVID-19 ha intensificato le vulnerabilità e le inadeguatezze dei sistemi alimentari globali.

Si stima che nel 2019 quasi 690 milioni di persone nel mondo fossero affamate, ovvero l'8,9% della popolazione mondiale, con un aumento di quasi il 60 milioni in cinque anni. 

L’insicurezza alimentare è aumentata soprattutto in  America Latina e nei Caraibi, anche se i livelli più alti sono stati riscontrati nell'Africa subsahariana.

A livello globale, la quota di paesi afflitti da prezzi alimentari elevati è diminuita ampiamente dal 2014-2015 al 2018-2019, con la notevole eccezione dell'Asia centrale, meridionale e occidentale e del Nord Africa a causa della ridotta disponibilità interna di alimenti di base e dei deprezzamenti valutari in alcuni paesi di queste regioni.

Andamento per il raggiungimento dell’obiettivo SDG2.

 

La sicurezza alimentare in Europa ed in Italia

Poiché non ci sono grandi problemi riguardanti la fame nell'UE, il monitoraggio dell'SDG 2 "Fame zero" in un contesto dell'UE si concentra principalmente sulla sostenibilità della produzione agricola e sui suoi impatti ambientali.

Negli ultimi cinque anni le tendenze relative alla redditività e alla sostenibilità della produzione agricola sono state favorevoli.

Inoltre, i rischi legati all'uso dei pesticidi sono diminuiti e la superficie coltivata biologicamente è cresciuta costantemente, anche se saranno necessari maggiori progressi per raggiungere l'obiettivo di coltivare biologicamente il 25% della superficie agricola totale dell'UE entro il 2030.

Le emissioni di ammoniaca dall'agricoltura sono aumentate dal 2013, accompagnate da un aumento delle concentrazioni di nitrati nelle acque sotterranee dell'UE.

Il drammatico declino degli uccelli comuni dei terreni agricoli osservabile dagli anni '90 continua, sebbene il ritmo di questo declino sembri rallentare. Una nota più positiva è che la superficie terrestre dell'UE a rischio di grave erosione del suolo da parte dell'acqua è leggermente diminuita dal 2010.

Più della metà della popolazione dell'UE è in sovrappeso e una persona su sette è obesa

L'obesità è un problema di malnutrizione legato al cambiamento delle abitudini di consumo e di attività. Combinare una dieta nutrizionale equilibrata con uno stile di vita adeguatamente attivo rappresenta una sfida per molte persone. Mentre le cause dell'obesità variano da persona a persona, il problema è generalmente attribuito a diete povere ad alto contenuto di grassi, sale e zucchero; scelte di vita caratterizzate da bassa attività fisica e alto consumo calorico e fattori sociologici ed ereditari.

Produzione agricola sostenibile

La produzione agricola sostenibile è un elemento chiave per rendere i sistemi alimentari equi, sani e rispettosi dell'ambiente. È necessario uno sforzo concertato per creare un sistema di produzione alimentare che si basi su pratiche agricole sostenibili e produca un'adeguata fornitura di cibo.

Quattro indicatori sono utilizzati per monitorare le forti interconnessioni che la produzione agricola ha con le dimensioni sociale, economica e ambientale della sostenibilità. Questi indicatori sono: reddito agricolo e produttività del lavoro; investimenti in ricerca e innovazione agricola; coltivazione biologica; e rischio pesticidi.

L'agricoltura biologica è in aumento in tutta l'UE mentre i rischi per l’uso dei pesticidi stanno diminuendo

L'agricoltura biologica è un esempio di un sistema di gestione agricola sostenibile. Cerca di limitare gli impatti ambientali utilizzando pratiche agricole che incoraggiano l'uso responsabile dell'energia e delle risorse naturali, mantengono o migliorano la biodiversità, preservano gli equilibri ecologici regionali, aumentano la fertilità del suolo e la qualità dell'acqua, incoraggiano elevati standard di benessere degli animali e migliorano la capacità di adattamento cambiamento climatico.

Quanta parte della nostra superficie agricola viene utilizzata per l'agricoltura biologica?

L'agricoltura biologica rispetta l'ambiente e la biodiversità e cerca di fornirci cibo fresco e sano. Quanta parte della nostra superficie agricola viene utilizzata per l'agricoltura biologica? Periodo 2012-2019. Linea viola: Italia; linea blu: EU. Clicca sull'immagine per ingrandire.

 

Impatti ambientali della produzione agricola

L'agricoltura offre benefici ambientali come il mantenimento di specifici ecosistemi dei terreni agricoli e paesaggi diversi e fornendo pozzi di assorbimento del carbonio. Tuttavia, i considerevoli aumenti della produttività agricola e il passaggio a pratiche agricole industriali hanno contribuito al degrado delle condizioni ambientali e al cambiamento climatico. Gli impatti ambientali dell'agricoltura includono l'inquinamento legato ai nutrienti, l'erosione del suolo e la perdita di biodiversità.

Le emissioni di ammoniaca e nitrati nelle acque sotterranee sono legate a un eccessivo apporto di azoto da fonti agricole come fertilizzanti minerali e letame. Il letame prodotto dal bestiame è ricco di sostanze nutritive come azoto (ammoniaca e nitrati) e fosforo e viene utilizzato come fertilizzante insieme ai fertilizzanti chimici. I nutrienti in eccesso che non vengono assorbiti dalle piante vengono rilasciati nell'ambiente (come ammoniaca nell'aria e come nitrati e fosforo nell'acqua). Quando rilasciata nell'atmosfera, l'ammoniaca inquina l'aria e può inquinare il suolo e l’acqua, dove può danneggiare i sistemi di vegetazione sensibili, la biodiversità e la qualità dell'acqua attraverso l'eutrofizzazione e l'acidificazione.

Queste emissioni dell'agricoltura influiscono direttamente sulla qualità dell'aria e quindi sulla nostra salute e sull'ambiente. Quanta ammoniaca viene effettivamente emessa per ettaro di terreno agricolo? Periodo 2012-2018. Linea viola: Italia; linea blu: EU. Clicca sull'immagine per ingrandire.

 

 

 

 

Nazioni Unite

Jeffrey D. Sachs, Christian Kroll, Guillaume Lafortune, Grayson Fuller, and Finn Woelm, Sustainable development report 2021, SUSTAINABLE DEVELOPMENT REPORT 2021

SDGS & me, eurostat