A causarne la scomparsa la caccia e la distruzione del suo habitat.

 Animali estinti: il coguaro orientale è ufficialmente estinto

Il coguaro orientale, detto anche puma orientale, che un tempo viveva nel Nord America, dal Michigan alla Carolina del Sud, è stato ufficialmente dichiarato estinto. A causarne la scomparsa la caccia e la distruzione del suo habitat.

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Il coguaro orientale o puma orientale (Puma concolor couguar), che un tempo viveva nel Nord America, dal Michigan alla Carolina del Sud, è stato ufficialmente dichiarato estinto. Sono passati 80 anni dall'ultimo avvistamento confermato dell'animale.

Il puma orientale è stato ritenuto ufficiosamente estinto da una valutazione del Servizio Fish and Wildlife degli Stati Uniti nel 2011

 Il Servizio Fish and Wildlife degli Stati Uniti, l'agenzia statunitense che monitora la fauna selvatica, ha formalmente rimosso il puma orientale dall'elenco delle specie in via di estinzione e lo ha dichiarato estinto nel 2018.

Conosciuto anche come pantera orientale, è cugino a livello generico del leone di montagna (Puma concolor, il puma). L’Agenzia ha dichiarato che “sulla base delle informazioni disponibili  non c'è più alcuna prova dell'esistenza di una popolazione riproduttiva o di singoli esemplari di questa sottospecie”.

L'ultimo avvistamento di un coguaro orientale risale al 1938: in tale occasione, un esemplare venne ucciso da un cacciatore nel Maine. Sempre per lo US Fish and Wildlife Service, “è altamente improbabile che una popolazione di coguari orientali possa non essere notata” così a lungo.

Il Puma concolor couguar era stato inserito nella lista statunitense delle specie a rischio estinzione nel 1973. Negli anni si sono contate decine di avvistamenti, ma secondo gli esperti si sarebbe trattato di esemplari di puma occidentale, fuggiti dalla cattività e arrivati nella parte orientale degli Stati Uniti dopo aver percorso centinaia di chilometri.

 

Le cause della scomparsa

A portare all'estinzione questi grossi felini selvatici – lunghi fino a oltre due metri e mezzo – sarebbero stati principalmente la caccia e la cattura sistematiche, cui si è sommata la progressiva distruzione dell'habitat naturale. Situazioni che, come ricorda l'agenzia Reuters, furono le cause della loro drastica riduzione già all'inizio del secolo scorso.

L'areale del puma orientale si è contratto dal 1790 al 1890 a causa della persecuzione umana favorita dall'estirpazione, attraverso la caccia, della sua preda principale, il cervo dalla coda bianca. Gli ultimi tre puma orientali furono uccisi nel 1930 nel Tennessee, nel 1932 nel New Brunswick e nel 1938 nel Maine.

 

“Reintrodurre il leone di montagna”

I gruppi di conservazione dell'ambiente chiedono ora che Stati dell'Est e del Midwest possano introdurre nell'habitat dei coguari i leoni di montagna, la cui popolazione è in crescita negli Stati occidentali. “Abbiamo bisogno di grandi carnivori che possano frenare il sovrappopolamento dei cervi e le malattie trasmesse dalle zecche che minacciano la salute umana”, ha spiegato Michael Robinson della Ong Center for Biological Diversity.