Clausas de Abincione a sorvegliare il Canal del Ferro, passaggio della Iulia Augusta.

Clausas de Abincione a sorvegliare il Canal del Ferro ed il passaggio della Iulia Augusta

Pur supponendo un'origine romana, il primo documento riguardante Venzone si pensa risalga al 923 nel quale vengono citate le "clausas de Abincione" (dai diplomi di Berengario nel 923), denunciando fin da allora la presenza di una dogana.

In seguito Albiciones diventerà Aventinone, Avenzon, Avenzone e quindi Venzone. Il toponimo deriva certamente da av-au, flusslauf (sorgente, corso d'acqua) e il nome deriva quindi sicuramente dal torrente Venzonassa. È comunque del 1001 il primo documento ufficiale nel quale viene menzionata la città di Venzone. 

Si tratta di un diploma dell'imperatore Ottone III con il quale si concedeva al Patriarca d'Aquileia l'erbatico del Canal del Ferro intendendo con ciò un'ampia zona, di grande valore, coperta di erba, contrariamente alla pianura friulana che in quei tempi contava quasi esclusivamente boschi e paludi.

Il primo nucleo urbano risale al periodo carolingio (776-952).

Fin dagli inizi del secolo XIII è feudo dei signori di Tricano (Arcano) e dei signori di Mels

Nel 1258 Glizoio di Mels, diventato signore del luogo, fece iniziare la costruzione delle fortificazioni: fece in modo di avere una doppia cinta muraria circondata da un profondo fossato in cui scorresse l'acqua del torrente; la pianta è di forma esagonale con lati ineguali. Le mura, alte 8 metri e larghe 1,5 erano robustamente ancorate ad un sistema di 15 torri.

Passata sotto la dominazione del conte di Gorizia, fu oggetto di sanguinose contese, proprio per la sua grande importanza commerciale e strategica, fino a quando rientrò nei domini aquileiesi, salvo un breve periodo fino al 1365 durante il quale fu infeudata ad Alberto d’Austria ed ai suoi figli.

Nel 1335 il feudo di Venzone venne ceduto a Giovanni Enrico di Gorizia al quale subentrò il Patriarca di Aquileia Bertrando di San Genesio, che l'anno successivo espugnò la cittadina annettendola al Patriarcato.

Nel 1351 Venzone passò nuovamente come feudo al duca d'Austria Alberto II e nel 1381 divenne finalmente libera comunità avente voce nel parlamento friulano.

Nel 1391 con bolla pontificia di papa Bonifacio IX venne nominata parrocchia.

Nel 1420 sotto il doge Tommaso di Mocenigo passò a far parte, come tutto il Friuli (escluso il Goriziano e Pordenone con il suo circondario), della Repubblica di Venezia. In quel periodo Venzone raggiunse il suo massimo splendore e i suoi abitanti superavano il numero di 2000.

Nel contesto della guerra della lega di Cambrai, nel 1509 l'esercito di Massimiliano I d'Asburgo attacca il Friuli da due direttrici, il 5 luglio il capitano Antonio Bidernuccio da Venzone alla testa di 40 uomini tra cittadini di Venzone e militari veneziani insieme al castellano Iacopo Sagredo riuscirono a respingere l'assalto delle truppe di Enrico IV di Brunswick-Lüneburg.

Nel 1797 Venzone venne occupata dalle truppe francesi ma, in seguito al Trattato di Campoformio, subentrarono gli austriaci. Nel 1866, in seguito alla terza guerra di indipendenza e al successivo voto plebiscitario, la cittadina fu unita all'Italia.

 

 

Localizzazione del clausas de Abincione

Localizzazione del clausas de Abincione. Clicca sull’immagine per ingrandire

 

 

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