Da Forum Iulii partiva anche una strada di collegamento alla via che univa Aquileia a Iulia Emona (Lubiana)

Da Forum Iulii partiva anche una strada di collegamento alla via che univa Aquileia a Iulia Emona (Lubiana)

Le origini di un itinerario che percorreva la vallata del Natisone, per poi congiungersi a quella dell’Isonzo, sono quasi certamente da ricondursi a un’antica pista aperta dall’uomo che, seguendo queste vallate, consentiva di raggiungere in maniera piuttosto agevole i territori dell’Europa centrale e orientale.

E’ ragionevole pensare che i Romani abbiano sfruttato questo percorso preesistente, che permetteva, attraverso il passo del Predil, di arrivare nel Norico e congiungersi con la via che da Aquileia portava a Virunum, lungo la valle del fiume Fella.

Fondata da Giulio Cesare nel 50 a.C. all’imbocco della valle del Natisone, Cividale nasce con la caratteristica di forum, cioè di mercato: punto di notevole rilevanza commerciale, servito da collegamenti stradali efficienti e trafficati, soprattutto con la vicina e importante colonia di Aquileia. Forum Iulii doveva essere strategicamente significativa anche da un punto di vista militare, trovandosi proprio in uno dei punti d’accesso più esposti alle invasioni di popoli barbarici nord orientali verso i territori italici: da qui il ruolo difensivo dell’area, testimoniato da evidenze archeologiche disseminate nel territorio cividalese, plausibilmente collegate con i Claustra Alpium Iuliarum, il sistema di fortificazioni innalzato in età tardoantica lungo le Alpi Giulie.

Proseguendo la strada verso nord, era possibile raggiungere Kobarid/Caporetto, quindi la valle dell’Isonzo, porta per l’Europa continentale e balcanica.

Da Forum Iulii partiva anche una strada di collegamento alla via che univa Aquileia a Iulia Emona (Lubiana), passante per la località di Cormons e congiungentesi circa all’altezza della stazione di Pons Sonti. Si ritene che proprio attraverso tale strada i Longobardi siano entrati a Cividale nel 568 per poi conquistarla ed eleggerla sede del primo ducato longobardo, con competenza su una vasta area comprendente tutto l’attuale Friuli.

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Per Antiche vie, Progetto PArSJAd/Parco Archeologico dell’Alto Adriatico