Le tensioni con Leopoldo III d'Asburgo e la contesa per Trieste

Leopoldo III d'Asburgo, "Alberti Secundi Filius" (pubblico dominio)
Venezia e Asburgo si scontrarono per l’Adriatico; nel 1382 Trieste si dedicò a Leopoldo III, sconfitta per la Serenissima.
Nel 1376 Venezia e Leopoldo III d’Asburgo intensificarono la rivalità per il controllo dell’Adriatico, coinvolgendo Friuli, Istria, Aquileia e Padova. Rappresaglie reciproche segnarono il conflitto: Leopoldo saccheggiò il Trevigiano, Venezia sequestrò merci austriache. Dopo tregue provvisorie, nel 1382 Trieste si dedicò agli Asburgo, sancendo una sconfitta strategica per la Serenissima e garantendo agli Asburgo il dominio sulla città fino al XX secolo.
#storia #venezia #medioevo #genova #chioggia
Venezia, Cipro e il Conflitto Marittimo
Nel XIV secolo, il Mediterraneo orientale era un punto chiave conteso da molte potenze. Le due maggiori forze navali e commerciali italiane erano Genova e la Serenissima Repubblica di Venezia. Queste due città erano rivali storiche, in lotta per il dominio sulle rotte, sui porti e sui commerci.
L'isola di Cipro era un territorio cruciale, trovandosi tra l'Oriente e l'Occidente. Il porto di Famagosta era tra i più ricchi dell'isola, un nodo fondamentale per il commercio di spezie e tessuti.
Mentre Venezia e Genova si contendevano il potere, il contesto politico europeo era complesso.
Leopoldo III d'Asburgo (Duca d'Austria) era una figura importante nell'Europa centrale. Sebbene non fosse direttamente coinvolto nel conflitto marittimo tra Venezia e Genova, l'influenza della sua casata, gli Asburgo, si estendeva su molte aree di interesse per la Serenissima. Venezia, infatti, doveva spesso confrontarsi con l'espansione territoriale degli Asburgo in terraferma.
La linea del tempo
Linea del tempo. (azzurro) Imperatori del Sacro Romano Impero, (giallo) papa in carica, (arancione) patriarchi di Aquileia, (viola) dogi di Venezia, (verde) patriarchi di Grado, (rosa) duchi di Carinzia, (rosso) vescovo di Trieste, (azzurro chiaro) re di Ungheria e Croazia . (credit RDM) Clicca sull’immagine per ingrandire
Le tensioni tra Venezia e l’Austria del 1376
Le cronache del tempo rivelano nuove tensioni tra Venezia e Leopoldo III d’Asburgo e Venezia.
Nel 1376 si accentuarono le tensioni tra la Repubblica di Venezia e la casa d’Asburgo guidata da Leopoldo III per il controllo delle terre e delle rotte adriatiche settentrionali, con ricadute su Friuli, Istria e città portuali come Trieste. Queste contese furono parte di una più ampia rivalità politico-militare che sfocerà nei decenni seguenti in episodi più ampi, come la guerra di Chioggia e le manovre asburgiche per consolidare influenza nell’entroterra veneto e nell’area giuliana.
Chi era Leopoldo III d’Asburgo
Leopoldo III d'Asburgo (Vienna, 1º novembre 1351 – Sempach, 9 luglio 1386) è stato duca d'Austria dal 1365 al 1379 e duca di Carinzia e del Tirolo dal 1365 fino alla morte. Sposò Verde Visconti il 23 febbraio 1365 a Milano
Era legato alla famiglia dei conti di Gorizia.
Figlio di Alberto II lo Sciancato, succedette nel 1365 al fratello Rodolfo IV d'Asburgo insieme all'altro fratello, Alberto III d'Asburgo. Ma i due fratelli non vollero regnare assieme, per cui nel 1379 divisero i possedimenti con il trattato di Neuberg, dando così origine alla linea albertina e alla linea leopoldina degli Asburgo. Alberto ebbe i territori dell'Austria, Leopoldo prese il Tirolo, la Stiria, la Carinzia, la Carniola, le marche sudorientali (odierna Slovenia e Istria), nonché quanto rimaneva delle terre asburgiche nella Germania meridionale ed in Svizzera.
Le contese tra Leopoldo III d’Asburgo e la Repubblica di Venezia
Nel corso del XIV secolo, l’Adriatico settentrionale fu teatro di tensioni e rivalità che segnarono profondamente la storia della regione. Tra i protagonisti di queste vicende vi fu Leopoldo III d’Asburgo, duca d’Austria, Carinzia, Stiria e Tirolo, che perseguiva con determinazione l’obiettivo di assicurare ai suoi domini uno sbocco sicuro sul mare. Di fronte a lui si ergeva la Repubblica di Venezia, potenza marittima in piena espansione, decisa a difendere le proprie rotte commerciali e a consolidare il controllo sulle città costiere.
Il nodo centrale delle contese fu la città di Trieste, situata in posizione strategica tra il mondo alpino e l’Adriatico. Nel 1368–1369 Venezia tentò di assoggettare la città con un assedio, ma Trieste, per difendersi, cercò la protezione degli Asburgo. Fu Leopoldo a raccogliere questa richiesta, trasformando Trieste in un baluardo contro l’espansionismo veneziano. Da quel momento, i rapporti tra il duca e la Serenissima furono segnati da diffidenza e rivalità.
Negli anni Settanta del Trecento, mentre Venezia combatteva contro il re d’Ungheria Luigi I per il controllo della Dalmazia, Leopoldo era impegnato a consolidare la sua influenza sui territori alpini e su Trieste. Nel 1376–1378 Venezia perse nuovamente il controllo di molte città dalmate, che passarono sotto l’Ungheria
Le tensioni tra il duca e Venezia si tradussero in una serie di scontri diplomatici e militari di confine, che resero instabile l’equilibrio della regione.
Uno dei momenti decisivi giunse nel 1382, quando Trieste, stremata dalle pressioni veneziane e dalle difficoltà interne, firmò l’Atto di Dedizione a Leopoldo III. Con questo documento, la città si pose formalmente sotto la protezione del duca e dei suoi successori, pur mantenendo ampi privilegi di autonomia. Per Venezia fu una sconfitta significativa: Trieste sfuggiva definitivamente alla sua influenza e diventava parte integrante dei domini asburgici, segnando l’inizio di una lunga appartenenza che si sarebbe protratta fino al XX secolo.
Le contese tra Leopoldo III e Venezia non furono dunque una guerra dichiarata, ma piuttosto una lotta di potere e di interessi, giocata tra diplomazia, assedî e alleanze.
Dalle cronache del tempo la lotta di potere tra Leopoldo III e Venezia del 1376
Nella primavera del 1376 Leopoldo III duca d' Austria, a causa di un patto non mantenuto dai veneziani, fece delle scorrerie nel trevigiano con tremila cavalli saccheggiando la regione.
I Veneziani, per rappresaglia, sequestrarono tutte le merci degli Austriaci in Venezia, tenendone anche delle persone in ostaggio. La repubblica veneta inviò provveditori a Treviso, a Mestre ed in Istria. Inoltre inviarono degli ambasciatori a Padova per garantirsi l’appoggio di Francesco di Carrara.
Venezia aveva messo fine alle ostilità con Francesco di Carrara dopo aver vinto la guerra dei confini contro Padova .
Visto l’innalzarsi della tensione anche i paesi confinanti erano preoccupati. Ad esempio il cavaliere Francesco Savorgnan dello Scaglione, margravio dell’Istria, scrisse al capitano di Treviso di aumentare le difese della città. Lo stesso fece Udine che costruì delle nuove mura.
L’incursione di Leopoldo coinvolse, oltre alla regione di Treviso, anche il Patriarcato di Aquileia che vide la scorribanda di 1000 cavalli.
Poco dopo, grazie all’intervento di Lodovico re d’Ungheria, venne sottoscritta una tregua di due anni.
Nota. Francesco, creato conte palatino nel 1362 da Carlo IV, ottenne dai patriarchi di Aquileia l'ufficio margraviale dell'Istria. Il figlio di lui, Federico III, nella pace di Torino tra Venezia e Genova (1381), rappresentò Udine e il Parlamento del Friuli, e fu assassinato, nel 1394, sembra per ordine di Giovanni di Moravia, patriarca di Aquileia
Nota. Ludovico I d'Ungheria, noto anche come Luigi il Grande, fu un importante sovrano che regnò sull'Ungheria e sulla Croazia dal 1342 e anche sulla Polonia dal 1370 al 1382. La sua figura domina la storia europea del XIV secolo ed è ricordato per le sue campagne militari, che includevano successi contro i boemi, i mongoli e i lituani, e per aver consolidato il potere del suo regno.

Terre governate da Luigi: l'Ungheria e la Polonia unite sono in rosso, gli Stati vassalli e i territori temporaneamente controllati in rosso chiaro (credit Fakirbakir)
L’alleanza
In precedenza il patriarca di Aquileia Marquardo si era dedicato con impegno alla guerra contro la Serenissima, In contrapposizione alla alleanza di Venezia con i Visconti signori di Milano e con i Lusignano re di Cipro, si formò l'alleanza tra il patriarca, Luigi I d'Ungheria (noto come Ludovico re d’Ungheria), Alberto III e Leopoldo III "Il Pio" d'Asburgo, la repubblica di Genova, Enrico IV e Giovanni Mainardo conti di Gorizia e Francesco "Il Vecchio" da Carrara signore di Padova.
Trieste venne attaccata dai veneziani e fu soccorsa da Leopoldo III con 10.000 uomini che affrontarono i veneziani nella valle di Montecavo mentre Taddeo Giustiniani sbarcava un contingente alle loro spalle, e furono sconfitti (5 settembre 1369) costringendo la città alla resa.
Con il trattato di Lubiana (30 ottobre 1370) il duca d'Austria uscì dall'alleanza; patriarcali, carraresi ed ungheresi furono sconfitti dai Veneziani sul Piave (1372) e presso Treviso (1º luglio 1373) dal doge Andrea Contarini, che impiegò anche mercenari turchi. Le parti firmano la pace il 12 settembre 1373 riconfermando la situazione precedente alla guerra, con la sola eccezione di Feltre e Belluno tolte da Venezia a Francesco "Il Vecchio".
Il 21 giugno 1376 fu firmata una nuova alleanza tra Luigi I d'Ungheria, il Patriarca di Aquileia e Francesco di Carrara della durata di 50 anni. Una alleanza di mutua offensiva e difensiva in particolare contro coloro che avrebbero attaccato il patriarcato. L’alleanza escludeva il Papa e l’Imperatore.
IL Re accettava di difendere lo Stato Patriarcale. La richiesta poteva arrivare sia dal Patriarca, sia dal parlamento che dal vicedomino.
Il patriarca Marquado, includendo i suoi successori, giurò di rimanere collegato ai Carraresi e di venire alle armi anche fuori dal patriarcato in qualsiasi circostanza se richiesto dal re e dai suoi successori.
Successivamente Francesco di Savorgnan e Azzolino de Gubertini si unirono al Patriarca per recarsi a Sacile per trattare la tregua tra Veneziani e i duchi d’Austria.
Timeline 1365–1386: Leopoldo III d’Asburgo e la rivalità con Venezia
Leopoldo III (nato 1351) diventa protagonista delle politiche asburgiche dopo la morte di Rodolfo IV (1365) e consolida un blocco territoriale che comprende Tirolo, Carinzia, Carniola e l’Austria anteriore; la sua azione verso l’Italia nord‑orientale e i porti adriatici intensifica le frizioni con Venezia, culminando nella dedizione di Trieste (1382) e nell’assetto politico successivo al Trattato di Neuberg (1379).

Timeline 1365–1386: Leopoldo III d’Asburgo e la rivalità con Venezia (credit RDM)
S. Romanin, Storia documentata di Venezia, tomo III, 1853-1861
Daniele Chinazzi di Treviso, Cronaca della guerra di Chioggia, versione ridotta di Ludovico Anton Muratori 1865
Palladio, Historie della Provincia del Friuli
Annali del Friuli, vol 5
Articoli correlati
