Selenographia fu pubblicata nel 1647 un'accurata cartografia lunare

L'opera Selenographia sive Lunae Descriptio, fu pubblicata a Danzica nel 1647, ed è costituita da uno splendido volume in cui Hevelius disegna un'accurata cartografia lunare, subito considerata una tra le più grandi opere scientifiche del Seicento.

Johannes Hevelius nacque a Danzica nel 1611 dove visse tutta la sua vita e fu uno degli astronomi più importanti del XVII secolo.

Jan Heweliusz (Danzica, 28 gennaio 1611 – Danzica, 28 gennaio 1687) è stato un astronomo polacco, conosciuto con il nome latinizzato di Johannes Hevelius.

Per tutta la vita Hevelius ebbe un ruolo di primo piano nell'amministrazione comunale, divenendo consigliere comunale nel 1651; ma dal 1639 in poi, il suo principale interesse fu l'astronomia. 

Nel 1641 costruì un osservatorio sui tetti delle sue tre case collegate, dotandolo di splendidi strumenti, tra cui infine un grande telescopio kepleriano di 46 m di lunghezza focale da lui stesso costruito. 

L'osservatorio era conosciuto con il nome di “Stellaeburgum” o "Castello delle Stelle". 

Il telescopio di Hevelius con lunghezza focale di 46 m

I tre edifici interconnessi si trovavano a Danzica, e sul loro tetto l'astronomo allestì un osservatorio. La sede fu chiamata "Stellaeburgum" - il Castello delle Stelle. Le case popolari barocche divennero famose quando ospiti famosi, inclusi i re polacchi, iniziarono a visitare l'Osservatorio Hevelius. Purtroppo l'Osservatorio andò a fuoco nel settembre 1679 ma fu poi ricostruito. Grazie a ciò, Hevelius condusse le sue osservazioni anche negli anni successivi.


L’osservatorio fu visitato dalla regina polacca Maria Luisa Gonzaga il 29 gennaio 1660. In quanto suddito dei re polacchi, Hevelius godette del patrocinio di quattro re consecutivi di Polonia,  e la sua famiglia fu elevata alla posizione di nobiltà dal re di Polonia Jan Kazimierz nel 1660, che aveva già visitato il suo osservatorio nel 1659.

Hevelius fece osservazioni sulle macchie solari (dal 1642 al 1645). Dedicò quattro anni mappando la superficie lunare, scoprì la librazione della Luna in longitudine. Pubblicò i suoi risultati in Selenographia (nel 1647), un lavoro per il quale si guadagnò il titolo di "fondatore della topografia lunare".

Negli anni seguenti scoprì quattro comete (apparse, rispettivamente nel 1652, 1661, 1672 e 1677) e teorizzò la loro rivoluzione in traiettorie paraboliche attorno al Sole.

Il 26 settembre 1679 il suo osservatorio, gli strumenti e i suoi libri, furono distrutti da un incendio, la catastrofe venne descritta nella prefazione al suo Annus climactericus (nel 1685). Riparò prontamente il danno giusto in tempo per poter osservare la Grande Cometa del dicembre 1680.

Le sue condizioni di salute si aggravarono, e morì il 28 gennaio 1687, giorno del suo 76º compleanno. Hevelius fu sepolto nella Chiesa di Santa Caterina, nella sua città natale Danzica.

Gli è stato dedicato un asteroide, 5703 Hevelius.

Prima pagina di Selenographia

Selenographia, sive Lunae descriptio

Selenographia, sive Lunae descriptio ( Selenography, o A Description of The Moon ) fu stampata nel 1647 ed è un'opera fondamentale di Johannes Hevelius. L’opera include la prima mappa dettagliata della luna, creata dalle osservazioni personali dell’autore.

Alcuni decenni dopo le prime osservazioni di Galileo, Johannes Hevelius diede alle stampe un’opera interamente dedicata alla luna, ricca di carte meravigliose. In essa proponeva anche una serie di nomi da assegnare alle formazioni lunari più evidenti. La nomenclatura di Hevelius, però, non ebbe seguito e fu soppiantata da quella indicata nella mappa di Riccioli, di pochi anni successiva.

Illustrazione della Luna tratta da Selenographia, sive Lunae descriptio

Illustrazione della Luna tratta da Selenographia, sive Lunae descriptio (fonte). Clicca sull’immagine per ingrandire

 

Henry King, The History of the Telescope, 1955