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Un piccolo gruppo di pionieri, tra cui Louis Blériot, Louis Bréguet, Gabriel Voisin e Robert Esnault-Pelterie, fondò la Chambre Syndicale des Industries Aéronautiques

Il francese Robert Albert Charles Esnault-Pelterie è considerato uno dei pioniere del volo spaziale e uno dei fondatori della missilistica e astronautica moderna. Insieme ad un piccolo gruppo di pionieri fondò la Chambre Syndicale des Industries Aéronautiques

Nei primi anni del novecento molti scienziati e appassionati avevano iniziato a guardare verso la Luna e lo Spazio e stavano pensando ad un mezzo per uscire dalla propria culla. C’era chi lavorava in solitaria oppure c’erano coloro che si associarono. In conclusione ogni nazione aveva il proprio pioniere.

Oltre ai personaggi più noti (Konstantin Tsiolkovsky, Robert Hutchings Goddard e Hermann Oberth), ci sono diversi nomi che vanno citati in quanto in questo periodo hanno dato un contributo importante alla ricerca.

Tra i personaggi che hanno fatto la storia dei primi anni del ‘900, il francese Robert Albert Charles Esnault-Pelterie è considerato uno dei pioniere del volo spaziale e uno dei fondatori della missilistica e astronautica moderna.

 

Cartolina commemorativa francese del 27 maggio 1967 dedicata a Robert Esnault-Pelterie (1881-1957).

Nella mente del pubblico all'inizio del XX secolo, la missilistica e l'esplorazione dello spazio appartenevano più al regno della fantascienza che al campo della ricerca "seria". A quel tempo l'artiglieria aveva decisamente vinto la competizione contro i missili militari.

Fu in questo momento che visionari e pensatori isolati, compresi i dilettanti, abbozzarono il concetto di volo spaziale. I dettagli tecnici dei missili e dei viaggi spaziali avevano una credibilità precaria. Di conseguenza gli intellettuali dell'epoca li consideravano ridicoli. La parola astronautica non esisteva ancora. In realtà, la letteratura aveva utilizzato la parola astronauta  ma la parola astronautica era sconosciuta come termine di scienza e ingegneria.

La credibilità che aveva Esnault-Pelterie come ingegnere esperto e di pioniere dell'aviazione lo aiutarono ad ottenere l'accettazione da parte del pubblico scientifico tradizionale anche in una materia nuova come l’astronautica. 

Robert Esnault-Pelterie uno dei quattro grandi pionieri dello spazio, introdusse la parola astronautica. 

Il francese Esnault-Pelterie, noto anche con le iniziali REP, si laureò in ingegneria all'Università della Sorbona. Fu il quarto uomo in Francia ad ottenere la licenza di pilota e diede un notevole contributo allo sviluppo degli aeroplani. Divenne un affermato inventore, ingegnere e scultore.

Il 17 gennaio 1908 un piccolo gruppo di pionieri, tra cui Louis Blériot, Louis Bréguet, Gabriel Voisin e Robert Esnault-Pelterie, fondò la Chambre Syndicale des Industries Aéronautiques. L'obiettivo chiaramente dichiarato era quello di dare un'immagine industriale e commerciale ad un'attività che fino ad allora era stata considerata un passatempo. Nel 1958 l'ente ampliò le sue attività allo spazio. Il nome attuale - GIFAS (Groupement des Industries Françaises Aéronautiques et Spatiales) è stato adottato nel 1975.

Pur non conoscendo gli studi del 1903 di Tsiolkovsky ed essendo interessato ai voli nello spazio, nel 1913, Pelterie presentò l’equazione del razzo e calcolò le energie necessarie per raggiungere la Luna e i pianeti vicini. In questo studio propose l’uso dell’energia atomica, usando 400 kg di radio per alimentare un veicolo interplanetario.

In qualità di scienziato, Esnault-Pelterie sottolineò l'importanza di affrontare le basi fisiche del volo spaziale.

Numerosi autori hanno reso un uomo che viaggia da stella a stella un soggetto di finzione .... Nessuno ha mai pensato di ricercare i requisiti fisici e gli ordini di grandezza dei fenomeni rilevanti necessari per la realizzazione di questa idea ... Questo è l'unico scopo del presente studio. (Esnault – Pelterie 1913)

Nella sua conferenza, Esnault-Pelterie discusse l'accelerazione di un razzo e derivò l'equazione del razzo. Considerò le proprietà energetiche della nitrocellulosa, della miscela di idrogeno-ossigeno e del radio come propellenti. Quindi fornì le stime sugli incrementi di velocità e dei tempi di volo richiesti per viaggiare sulla Luna, Venere e Marte e i requisiti per il propellente per tali missioni. 

La conferenza di Esnault-Pelterie e la successiva pubblicazione divennero il primo passo significativo nella "legittimazione" scientifica del volo spaziale.

Il signor Esnault-Pelterie, il quale è uno scienziato serio, conosciuto e stimatissimo, ha letto uno degli scorsi giorni alla Società di Fisica qui a Parigi, una memoria assai diffusa ed assai ponderata in cui ha esposto il problema e ne ha dato, almeno in teoria,una soddisfacente soluzione. Esiste un motore capace di assicurare la propulsione di congegno nel vuoto interplanetare, oppure non c’è altro procedimento che quello, piuttosto semplicista, proposto da Verne, di un enorme proiettile? Si, risponde il professore Esnault-Pelterie, questo motore esiste o almeno il principio su cui potrebbe fondarsi, ad esempio è il razzo, altrimenti detto il motore a reazione. […]

Il viaggio si dividerebbe in tre fasi…naturalmente senza stazioni. La prima , acceleramento costante fino al lmite dell’attrazione terreste. La seconda, continuazione per inerzia fino al punto in cui comincia l’attrazione della Luna. La terza, caduta sulla Luna.

(La stampa, 9 marzo 1913)

 

 

La “film” parigina, La Stampa, 9 marzo 1913

Bellamy e Verne aggiornati, La Stampa, 22 agosto 1928

Viaggi stratosferici e interplanetari, La Stampa, 13 febbraio 1935