L’American Rocket Society (ARS) iniziò la sua esistenza il 4 aprile 1930, sotto il nome di American Interplanetary Society.

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Viaggiare nello spazio, un sogno di fantascienza, divenne realtà grazie all'ARS.
L'idea di viaggiare nello spazio, un tempo confinata alle pagine dei romanzi di fantascienza, divenne realtà grazie all'impegno di un gruppo di pionieri. L'American Rocket Society (ARS), fondata negli anni '30, fu uno dei primi organismi a promuovere la ricerca e lo sviluppo della tecnologia missilistica, gettando le basi per le future missioni spaziali.
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Dalle tavole di “Nino e Nella” alle stelle: la genesi dell'American Rocket Society
In una New York brulicante di sogni e ambizioni, dove le luci della città si mescolano al fervore di menti visionarie. In un angolo accogliente di questa metropoli, un ristorante italiano chiamato “Nino e Nella” diventa il crocevia di un'avventura straordinaria: la nascita dell'American Rocket Society (ARS).
Qui, tra il profumo di sugo e l'eco di conversazioni appassionate, si riuniscono i Pendray, Gawain Edward e sua moglie Leatrice (Lee) Gregory, insieme ad altri amici animati da un'incontenibile passione per i viaggi spaziali. Le loro discussioni, alimentate dalla fervida immaginazione della fantascienza, si spingono oltre i confini della Terra, verso l'ignoto del cosmo.
I Pendray contribuivano regolarmente a Science Wonder Stories , una rivista di fantascienza di proprietà di Hugo Gernsbach, conosciuto soprattutto per le sue pubblicazioni tra cui la prima rivista di fantascienza . David Lasser, editore di Science Wonder Stories, è uno dei protagonisti di questi incontri. Una sera, l'illuminazione: perché non trasformare questa passione condivisa in un'organizzazione? Nasce così l'American Interplanetary Society, un nucleo di visionari pronti a sfidare i limiti dell'impossibile.
David Lasser suggerì che si organizzassero e nacque l'American Interplanetary Society. Il 4 aprile 1930, undici uomini e una donna firmarono i loro nomi su un foglio di carta dattiloscritta, rendendoli membri fondatori ufficiali, con David Lasser come primo presidente.
L'ARS, erede di questa prima scintilla, cresce rapidamente, attirando oltre 100 membri entro la fine del 1931. Il bollettino ciclostilato, embrione di una futura rivista, diventa il veicolo per diffondere idee e progetti, unendo menti brillanti e cuori ardenti.

David Lasser (20 marzo 1902 – 5 maggio 1996) è stato uno scrittore e attivista politico americano. Lasser è ricordato come una delle figure più influenti della prima scrittura di fantascienza , lavorando a stretto contatto con Hugo Gernsback . Fu anche pesantemente coinvolto nelle lotte per i diritti dei lavoratori della Grande Depressione (Wonder Stories, luglio 1931) (pubblico dominio)
Nota. Lasser ha usato la sua esperienza nel campo della scienza e dell’ingegneria missilistica scrivendo “La conquista dello spazio”(1931). E’ stato il primo libro in lingua inglese che trattava i principi della missilistica e del volo spaziale.
In breve tempo si iscrissero altri membri, utilizzando le pubblicazioni di Gernsbach per il reclutamento. Uno dei primi membri, indicato come entrato mentre era "in mare", doveva essere il guardiamarina Robert Heinlein; il futuro scrittore di fantascienza prestava servizio in quel momento a bordo della USS Lexington. Alla fine del 1931, la società contava 100 membri.
Pendray sostituì Lasser come presidente nel 1932 e il Bollettino AIS passò da una semplice versione ciclostilata a quella più formale Astronautics.
Dalla carta ciclostilata ai razzi: la nascita di Astronautics e l’evoluzione dell’AIS
Nei primi anni ’30, l’American Interplanetary Society (AIS) cresce rapidamente, alimentata dall’entusiasmo per la fantascienza e dalle pubblicazioni di Hugo Gernsback, che fungono da canale di reclutamento per nuovi membri. Tra questi, figura anche un giovane ufficiale della Marina, Robert Heinlein - futuro autore di culto della fantascienza — che si iscrive mentre è imbarcato sulla USS Lexington. Alla fine del 1931, la società conta già 100 membri.
Nel 1932, G. Edward Pendray succede a David Lasser come presidente dell’AIS. Sotto la sua guida, il bollettino ciclostilato dell’associazione evolve in una pubblicazione più strutturata: nasce così Astronautics, la prima rivista americana dedicata esclusivamente alla missilistica e al volo spaziale.
L’incontro con l’Europa e la svolta sperimentale
Nello stesso periodo, Ed e Lee Pendray intraprendono un viaggio in Europa, dove incontrano i membri della Verein für Raumschiffahrt (VfR), la Società Tedesca per il Volo Spaziale. I tedeschi stanno già costruendo e testando razzi a propellente liquido, e l’incontro ispira profondamente Pendray. Tornato negli Stati Uniti, guida l’AIS verso una nuova fase: da gruppo visionario a laboratorio sperimentale.
Il primo razzo, AIS #1, è pronto per il lancio il 12 novembre 1931, ma non decolla mai. Il secondo, AIS #2, è costruito con materiali di recupero: filo metallico, lamette da barba, valvole in legno di balsa ricavate da vecchie lampade a gas. Il 14 maggio 1933, a Great Kills Park (Staten Island), il razzo ruggisce per 250 piedi nell’aria prima che il serbatoio dell’ossigeno esploda e cada nella baia di New York.
Dalla passione alla professione: nasce l’American Rocket Society
Il 6 aprile 1934, l’AIS cambia ufficialmente nome in American Rocket Society (ARS), segnando il passaggio da un’associazione di appassionati a un gruppo tecnico-scientifico. I membri fondatori, inizialmente legati alla fantascienza, lasciano spazio a giovani ingegneri e ricercatori come James Wyld, Franklin Pierce, John Shesta e Lovell Lawrence, che contribuiscono con innovazioni fondamentali nei motori a combustibile liquido.
Il lavoro dell’ARS culmina il 18 dicembre 1941 con la fondazione della Reaction Motors Incorporated, la prima azienda americana dedicata alla produzione di razzi a propellente liquido. L’ultimo lancio ufficiale di un razzo ARS avviene il 9 maggio 1937.
Nei primi mesi del 1963 l’ARS si è fusa con l’Istituto delle Scienze aerospaziali per diventare la “American Institute of Aeronautics and Astronautics”
L’eredità dell’ARS
L’American Rocket Society ha svolto un ruolo pionieristico nel testare e definire i requisiti di progettazione dei razzi a combustibile liquido. Le sue sperimentazioni, inizialmente artigianali, hanno gettato le basi per il futuro programma spaziale degli Stati Uniti, trasformando sogni fantascientifici in realtà ingegneristiche.

L’evoluzione dell’American Interplanetary Society (AIS) fino alla nascita della Reaction Motors Inc., evidenziando i momenti chiave tra il 1930 e il 1941.
Focus. Fantascienza e Origini dell’ARS: Visioni che Ispirano la Ricerca
La fantascienza ha avuto un impatto decisivo nella nascita dell’Associazione per la Ricerca Scientifica (ARS), fungendo da catalizzatore per generazioni di scienziati, innovatori e divulgatori. Le sue narrazioni di mondi futuri, tecnologie rivoluzionarie e viaggi interstellari hanno alimentato l’immaginazione collettiva, trasformando il sogno in stimolo concreto per l’esplorazione scientifica.
Fin dalle sue origini, l’ARS ha abbracciato questa spinta visionaria, riconoscendo nella fantascienza non solo un genere letterario, ma una fucina di idee capaci di anticipare scenari e porre domande fondamentali. Le storie speculative hanno incoraggiato i membri dell’associazione a superare i confini del pensabile, promuovendo una cultura della ricerca aperta all’innovazione e alla scoperta.
La fantascienza ha inoltre svolto un ruolo chiave nel rendere la scienza accessibile e affascinante per il grande pubblico. Attraverso romanzi, cinema e serie televisive, ha contribuito a diffondere una visione positiva della tecnologia e della ricerca, stimolando curiosità, dialogo e sostegno sociale. Questo entusiasmo diffuso ha favorito investimenti, collaborazioni e una crescente attenzione verso le sfide scientifiche del presente e del futuro.
In questo senso, la fantascienza non è stata solo fonte d’ispirazione: è parte integrante dell’identità dell’ARS, un ponte tra immaginazione e metodo, tra visione e realtà.
I Fondatori dell’American Rocket Society
G. Edward Pendray. Il ponte tra scienza e immaginazione
Pendray fu un pioniere della missilistica e un fervente appassionato di fantascienza. La sua corrispondenza con Willy Ley, figura chiave della Verein für Raumschiffahrt tedesca, e la visita a Berlino nel 1931 consolidarono il suo impegno nella ricerca sui razzi a combustibile liquido. Grazie alla sua visione e alla sua instancabile attività divulgativa, Pendray contribuì a gettare le basi per lo sviluppo della tecnologia missilistica negli Stati Uniti.
David Lasser. Editore, ingegnere e promotore dell’idea spaziale
In qualità di direttore della rivista Amazing Stories, Lasser utilizzò la fantascienza come strumento per diffondere l’interesse verso l’esplorazione spaziale. Le sue pubblicazioni e il suo impegno nell’ARS furono determinanti nel trasformare l’idea del volo interplanetario da fantasia a progetto concreto, ispirando una nuova generazione di scienziati e appassionati.
Aurence Manning, Narratore delle stelle
Scrittore prolifico e membro fondatore dell’ARS, Manning contribuì a plasmare l’immaginario spaziale attraverso racconti che esploravano viaggi interstellari e civiltà extraterrestri. La sua narrativa non solo affascinava, ma stimolava riflessioni scientifiche e tecniche, rendendo la fantascienza un veicolo potente per la divulgazione e l’innovazione.
Nathan Schachner, Lo storico che guardava al futuro
Schachner, autore e storico della fantascienza, portò all’ARS una prospettiva culturale e intellettuale unica. I suoi scritti contribuirono a creare un contesto favorevole allo sviluppo della missilistica, intrecciando storia, scienza e visione futuristica. La sua capacità di raccontare l’evoluzione del pensiero scientifico arricchì il dibattito pubblico e rafforzò la legittimità dell’ARS.
Questi quattro visionari non solo immaginarono il futuro: lo prepararono. La loro eredità vive oggi nei programmi spaziali, nella cultura scientifica e nella continua fusione tra immaginazione e ricerca.
The ARS - Early Years – (1930 to 1944)
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