Hassan al-Rammah scrisse "Il libro di combattere a cavallo e delle strategie di guerra", in cui descrive sia la polvere da sparo che i razzi 

Il contributo di Hassan al-Rammah alla tecnologia missilistica

Tra il 1280 e il 1290, Hassan al-Rammah scrisse "Il libro di combattere a cavallo e delle strategie di guerra", in cui descrive sia la polvere da sparo che i razzi

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Intorno al 1250, i Mongoli invasero l’Iran con dei reggimenti, dove erano presenti degli esperti cinesi che utilizzavano dei trabucchi per lanciare delle bombe contenti polvere da sparo. La superiorità militare permise ai Mongoli di avanzare velocemente finché, dopo la presa di Baghdad nel 1258, entrarono in Siria. Lì incontrarono un esercito islamico equipaggiato in modo simile e sperimentarono la loro prima sconfitta.

 Nel 1291, lo stesso tipo di armi furono usate durante l'assedio di San Giovanni d’ Acri, quando i crociati europei furono espulsi dalla Palestina.

In questi anni ci fu la diffusione  della conoscenza della polvere da sparo che porto alla scrittura in latino del "Liber ad ignium comburendos hostes" di Marcus Graecus e del libro in siriano “Il libro di combattere a cavallo e delle strategie di guerra” di Hassan Al-Rammah.

Hassan Al-Rammah era un arabo siriano,  chimico e ingegnere durante il sultanato mamelucco che studiò polveri da sparo ed esplosivi e disegnò prototipi di strumenti di guerra , compreso il primo siluro. Questo libro includeva più di 100 ricette per la polvere da sparo, in quanto 22 di esse potevano essere utilizzate come carburante per missili. 

Hassan Al-Rammah descrive vari tipi di frecce e lance incendiarie e descrive e illustra quello che avrebbe dovuto essere un siluro. Questo è chiamato "l'uovo, che si muove e brucia" e l'illustrazione e il testo suggeriscono almeno che fosse destinato a muoversi sulla superficie dell'acqua.

Il siluro chiamato “Al-Rammah”

Il siluro chiamato “Al-Rammah”

Il siluro si chiamava Al-Rammah  ed era costituito da due teglie di metallo fissate insieme e riempite con nafta , limatura di metallo e salnitro . Era destinato a muoversi sulla superficie dell'acqua, spinto da un  razzo e tenuto in rotta da un piccolo timone. 

 

 

Arnold Pacey, Technology in world civilization: a thousand-year history, 1991

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