Lagâri Hasan Çelebi e il volo su un razzo

Si narra che nell’Impero Ottomano ci fu una persona che tentò di volare su un razzo: Lagâri Hasan Çelebi avrebbe compiuto un volo su un razzo, al termine del quale sarebbe ammarato sano e salvo.

#MuradIV, #LagâriHasanÇelebi, #razzo

Nel corso della storia, gli esseri umani si sono sempre interessati al volo. Il cielo, che sembrava sempre inaccessibile, è diventato realtà all'inizio del XX secolo. 

Nel suo “Seyahatname” (Il Libro dei Viaggi), Evliya Çelebi racconta l’impresa di Lagâri, compiuta davanti agli occhi di Murad IV per omaggiare la nascita della figlia di quest’ultimo. Per alcuni mesi, Lagâri lavorò alla costruzione di un guscio di metallo in grado di contenere il suo corpo, poi completò l’opera assicurando al guscio sette razzi per utilizzarli come propulsori. I razzi contenevano, in tutto, circa 70 kg di polvere da sparo. 

Nel 1633, Lagâri Hasan Çelebi, con l’aiuto di un assistente, diede fuoco alle micce appena sotto il Palazzo Topkapı.

Illustrazione artistica del volo di Lagâri Hasan Çelebi

Lagâri prima del lancio avrebbe detto:

O mio sultano! Sii benedetto, vado a parlare con il profeta Gesù!

Stando al racconto di Evliya, il mezzo costruito da Lagâri arrivò fino a trecento metri di altezza prima di iniziare la discesa, frenata da una un paio di ali aperte successivamente.  Al termine del volo sarebbe atterrato in mare, aiutandosi con una sorta di paracadute, nuotando poi a riva disse:

O mio sultano! Il profeta Gesù vi manda i suoi saluti!

Il Sultano Murad IV lo ricompensò immediatamente con un sacchetto di monete d’argento e gli assegnò una rendita giornaliera di altre 70 monete d’argento.

Si tratta di una storia che, al giorno d’oggi, viene considerata un semplice mito. Anche i tentativi moderni (come quello effettuato dalla famosa trasmissione MythBusters), utilizzando materiali e tecniche d’avanguardia, hanno mostrato l’impossibilità di un’impresa del genere.

La storia di Lagâri Hasan Çelebi non si concluse nel migliore dei modi. Sembra, infatti, che il Sultano, dopo avergli dato il suo supporto, sia stato convinto dagli Ulema a metterlo sotto processo. Poco dopo, venne esiliato in Crimea, dove morì. 

Di Lagâri Hasan Çelebi resta la testimonianza di Evliya, che, tra l’altro, nei suoi scritti parla anche del fratello di Lagâri, Hezarfen Ahmed, considerandolo il primo uomo ad aver effettuato un volo con una sorta di aliante. Ad oggi, uno degli aeroporti di Istanbul è intitolato proprio a quest’ultimo. 

 

Ocean4future, Lagâri Hasan Çelebi: Un Rocket-Man del 1633